Autotrasportatori col fiato sospeso in attesa del vertice col governo
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Redazione - redazione@ilnovese.info  
17 Febbraio 2015
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Autotrasportatori col fiato sospeso in attesa del vertice col governo

Davanti allo stabilimento Ilva di Novi Ligure rimane il presidio degli autotrasportatori, ma la manifestazione che si sarebbe dovuta tenere a Roma in queste ore è sospesa. Per ora. Le aziende di trasporto che lavorano per l’Ilva hanno accettato di sospendere le proteste in attesa dell'incontro di domani, mercoledì 18 febbraio, a Roma

Davanti allo stabilimento Ilva di Novi Ligure rimane il presidio degli autotrasportatori, ma la manifestazione che si sarebbe dovuta tenere a Roma in queste ore è sospesa. Per ora. Le aziende di trasporto che lavorano per l?Ilva hanno accettato di sospendere le proteste in attesa dell'incontro di domani, mercoledì 18 febbraio, a Roma

NOVI LIGURE – Davanti allo stabilimento Ilva di Novi Ligure rimane il presidio degli autotrasportatori, ma la manifestazione che si sarebbe dovuta tenere a Roma in queste ore è sospesa. Per ora.
Le aziende di trasporto che lavorano per l’Ilva hanno accettato di sospendere le proteste in attesa del vertice di domani, mercoledì 18 febbraio, a Roma, quando i rappresentanti delle imprese dell’indotto saranno ricevuti dal ministro dei Trasporti Maurizio Lupi.

Dopo un confronto serrato al loro interno tra chi voleva a ogni costo “marciare su Roma” con gli automezzi e chi riteneva di dover rispondere in modo positivo raccogliendo l’appello del ministro Lupi, avanzato anche a nome del premier Renzi, gli autotrasportatori che operano negli stabilimenti Ilva hanno deciso di sospendere la manifestazione.

Sulla decisione finale ha contato anche l’intervento dei leader delle federazioni responsabili del trasporto merci che si sono schierate a fianco degli operatori.
Se nella giornata dell’incontro non emergerà in tutta evidenza la soluzione della prededucibilità, della sospensione dei versamenti (Iva, Irpef e così via) e della messa a disposizione di risorse che coprano almeno in parte i crediti pregressi, così come annunciato dal sottosegretario Del Rio, la risposta della categoria sarà immediata e inevitabilmente destinata a inasprirsi”, ha fatto sapere Paolo Uggè, presidente nazionale di Conftrasporto.
“La fiducia è un valore di grande importanza, la speranza è che non venga meno”, ha concluso Uggè.

Intanto gli autotrasportatori novesi hanno ricevuto il sostegno della Camera di Commercio, che con il presidente Gian Paolo Coscia ha chiesto che “il Governo provveda a sanare questa situazione”, e della Confartigianato Trasporti.

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