Terzo Valico, gli ambientalisti: “Sull’amianto timori fondati”
Home
Elio Defrani - e.defrani@ilnovese.info  
21 Febbraio 2015
ore
00:00 Logo Newsguard

Terzo Valico, gli ambientalisti: “Sull’amianto timori fondati”

"Il pericolo amianto per i cantieri del Terzo Valico di Voltaggio e Fraconalto c’è, e la parte del Protocollo Amianto dedicato alla gestione in sicurezza dello smarino attende da un anno l’approvazione". A sostenerlo l’associazione Afa, Amici delle ferrovie e dell’ambiente, a proposito dei dati resi noti dall’Arpa l'altro ieri

"Il pericolo amianto per i cantieri del Terzo Valico di Voltaggio e Fraconalto c?è, e la parte del Protocollo Amianto dedicato alla gestione in sicurezza dello smarino attende da un anno l?approvazione". A sostenerlo l?associazione Afa, Amici delle ferrovie e dell?ambiente, a proposito dei dati resi noti dall?Arpa l'altro ieri

NOVI LIGURE – Il pericolo amianto per i cantieri del Terzo Valico di Voltaggio e Fraconalto c’è, e la parte del Protocollo Amianto dedicato alla gestione in sicurezza dello smarino attende da un anno l’approvazione. A sostenerlo l’associazione Afa, Amici delle ferrovie e dell’ambiente, a proposito dei dati resi noti dall’Arpa, secondo cui solo in 4 campioni su 38 sono state rilevate fibre d’amianto (in quantità inferiore alla soglia d’attenzione di 1 fibra per litro d’aria).

“Apparentemente questo dato dovrebbe tranquillizzare le popolazioni rispetto ai rischi per la salute, ma questa invece è la dimostrazione che i nostri timori sono fondati”, dice l’Afa. “Queste analisi dimostrano che l’amianto c’è e lo smarino [la terra di risulta degli scavi dei tunnel; ndr] viene sparpagliato per tutta la provincia, nel mancato rispetto di piano del traffico e piano cave”, affermano ancora i rappresentanti dell’associazione ambientalista.

Intanto il terzo capitolo del Protocollo Amianto, chiamato dagli addetti ai lavori “Protocollo D’Angelo” in quanto redatto dal responsabile del Centro Amianto dell’Asl, Massimo D’Angelo, attende da un anno l’approvazione. “Intanto Cociv continua a scavare senza che si sappia come dovrà comportarsi in caso di ritrovamenti effettivi con concentrazioni rilevanti che potrebbero verificarsi in qualunque momento”, dicono da Afa.

Il Protocollo D’Angelo prevede che anche lo smarino contenente amianto con soglie inferiori a 1 fibra per litro venga gestito in modo differente dal comune smarino, poiché potrebbe essere comunque pericoloso per la salute della popolazione. In particolare, partendo dall’accumulo all’interno del cantiere, al trasporto e al confinamento definitivo, dovrebbero essere attuate misure idonee a impedire la dispersione di fibre nell’ambiente circostante.

Articoli correlati
Leggi l'ultima edizione