Val Lemme, spopolamento ancora in atto
Spopolamento. Uno dei pericoli maggiori per le valli, comprese quelle della Provincia di Alessandria, si è sempre chiamato così. La forte diminuzione della quantità di popolazione, causata da diversi fattori, ha interessato in passato anche la Val Lemme. Se guardiamo al solo dato demografico, complice anche l'invecchiamento della popolazione, sarà ancora così?
Spopolamento. Uno dei pericoli maggiori per le valli, comprese quelle della Provincia di Alessandria, si è sempre chiamato così. La forte diminuzione della quantità di popolazione, causata da diversi fattori, ha interessato in passato anche la Val Lemme. Se guardiamo al solo dato demografico, complice anche l'invecchiamento della popolazione, sarà ancora così?
VAL LEMME – Spopolamento. Uno dei pericoli maggiori per le valli, comprese quelle della Provincia di Alessandria, si è sempre chiamato così. La forte diminuzione della quantità di popolazione, causata da diversi fattori, ha interessato in passato anche la Val Lemme. Se guardiamo al solo dato demografico, complice anche l’invecchiamento della popolazione, sarà ancora così? O possiamo ancora sperare in qualche numero in controtendenza?
Ad analizzare i dati, partiamo dai due estremi opposti, il Comune che, nel nostro campione, ha meno abitanti, e quello che ne ha di più. Fraconalto, l’antico Fiaccone legato a doppio filo con Genova e la Liguria, conta 339 abitanti alla fine del 2014. Qui va apposto il segno meno, perché i residenti alla fine del 2013 erano 348. Qualcuno però ha deciso di tornare perché il dato demografico alla fine del 2000 era di 331. Un fatto curioso non può però non esser fatto notare per quel che riguarda Fraconalto e le frazioni. Analizzando i dati dal 1971 al 2008 divisi tra Fraconalto capoluogo e Molini da una parte e Tegli, Castagnola, Pian dei Grilli e località Freccia dall’altra, saltano subito all’occhio due dati: dopo il 1991, lo spopolamento del versante della Val Lemme, mentre le frazioni in valle Scrivia hanno aumentato il loro peso demografico, forse perché più facilmente raggiungibili da Ronco Scrivia e da Genova.
All’estremo opposto abbiamo Bosio, che chiude l’anno appena trascorso con 1.235 abitanti. Un numero importante se consideriamo che, alla fine del 2000, i residenti erano 1.195, ma che assume un significato negativo se rapportato al 2013 quando gli abitanti erano 1.246.
Sono 710 le anime che popolano Parodi, sette in meno rispetto al 2001, ma ben 19 in più del 2012, quando la popolazione era scesa a 691 unità.
Nella colonnina di Voltaggio, possiamo segnare un +2: il paese è passato dai 743 abitanti del 2013 ai 745 del 2014. Per ritrovare una cifra con un 8 davanti, dobbiamo risalire al 1991 con 881 voltaggini.
Carrosio apre il 2015 con il segno -, gli abitanti sono infatti passati dai 523 del 2013 agli attuali 514, con ben nove unità in meno.

In controtendenza il capoluogo con una crescita della popolazione, rialzo che non è stato però costante negli anni. A Gavi si va infatti dai 4.552 abitanti del 1991 ai 4.514 del 2000 (-38) per poi passare ai 4.691 residenti del 2013 (+77). Tra questi, ben 71 erano gli ultranovantenni, con un deciso sorpasso delle donne sugli uomini: le prime erano 52, mentre i secondi “solo”, si fa per dire, 19. Il 2014 si è invece chiuso con 4.633 abitanti (-58).
I dati demografici paiono impietosi: il capoluogo fa caso a sé e presenta una crescita del numero dei residenti, ma la valle si sta ancora spopolando, anche se più lentamente rispetto ad un tempo.
[fonte: PIemonte STATistica e B.D.D.E.]