Camionisti Ilva, vertice last minute per evitare la marcia di protesta
Vertice a Roma nel pomeriggio di oggi per cercare di scongiurare la manifestazione che hanno annunciato gli autotrasportatori dellindotto Ilva. I camionisti non sono soddisfatti dei contenuti del maxi emendamento approvato dal Senato la settimana scorsa. Oggi il testo approderà alla Camera
Vertice a Roma nel pomeriggio di oggi per cercare di scongiurare la manifestazione che hanno annunciato gli autotrasportatori dell?indotto Ilva. I camionisti non sono soddisfatti dei contenuti del maxi emendamento approvato dal Senato la settimana scorsa. Oggi il testo approderà alla Camera
ROMA – Vertice a Roma nel pomeriggio di oggi, mercoledì 25 febbraio, per cercare di scongiurare la manifestazione che gli autotrasportatori dell’indotto Ilva di Novi Ligure, Genova e Taranto hanno annunciato per domani. I camionisti non sono soddisfatti dell’esito del voto della settimana scorsa, quando il Senato ha approvato in prima battuta la legge di conversione del decreto Ilva.
Secondo i rappresentanti delle aziende di autotrasporto, il maxi emendamento proposto dal Governo e approvato dai senatori “non contiene la parola ‘autotrasporto’ e risulta essere nella parte specifica poco chiaro”. Per gli autotrasportatori, “il settimo decreto sulla vicenda Ilva non tutela affatto il comparto ma lascia a libera interpretazione del giudice fallimentare l’individuazione delle aziende strategiche”.
Di parere opposto il ministero dello Sviluppo Economico, che con una nota stampa ha precisato “nella categoria dei crediti prededucibili rientrano quelli di imprese che hanno contribuito all’attività di gestione e manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti produttivi, ivi comprese le imprese di autotrasporto che consentono la manutenzione di materie prime, merci e prodotti finiti e la funzionalità degli impianti produttivi”.
Per cercare di fare chiarezza, i commissari dell’Ilva hanno convocato per oggi alle 15.30, negli uffici a Roma dell’azienda, un incontro con i rappresentanti delle associazioni degli autotrasportatori Anita e Unatras. La convocazione arriva dopo la richiesta di convocazione urgente di venerdì scorso, effettuata dagli autotrasportatori dell’indotto Ilva, che da cinque settimane protestano dinanzi agli stabilimenti di Novi [nella foto], Genova e Taranto per le spettanze pregresse di 8 mesi.
Nella riunione si parlerà sia del pagamento dei crediti pregressi, sia delle modalità di pagamento dei futuri servizi di autotrasporto. Durante l’incontro della scorsa settimana, i commissari si erano impegnati a pagare in anticipo una quota rilevante delle nuove fatture e ora gli autotrasportatori chiedono un provvedimento formale.
Se l’esito dell’incontro di oggi non sarà ritenuto soddisfacente, gli autotrasportatori hanno già annunciato una manifestazione a Roma, domani, che sarà attuata con camion provenienti da tutte le città sedi di stabilimenti Ilva.
Intanto approderà oggi nell’aula della Camera il testo della legge di conversione del decreto Ilva, che la settimana scorsa è stato licenziato dal Senato. Finora, nessuno degli emendamenti proposti in commissione è stato accettato: farlo significherebbe condannare il decreto alla decadenza, visto che deve essere convertito inderogabilmente entro il 6 marzo. Per ora il Governo non ha manifestato l’intenzione di ripetere la votazione di fiducia, come fatto al Senato, ma ha ribadito la volontà di fare presto.