Girardengo, lo sgombero della neve dal campo genera polemiche
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Maurizio Iappini - sport@ilnovese.info  
25 Febbraio 2015
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Girardengo, lo sgombero della neve dal campo genera polemiche

La neve si è fermata per poche ore ma le polemiche sono fioccate imperterrite per qualche giorno attorno allo stadio Girardengo. Dopo che è stata rimossa la neve, è rimasta sul campo una palude di acqua e fango, fatto che ha dato il la alle polemiche

La neve si è fermata per poche ore ma le polemiche sono fioccate imperterrite per qualche giorno attorno allo stadio Girardengo. Dopo che è stata rimossa la neve, è rimasta sul campo una palude di acqua e fango, fatto che ha dato il la alle polemiche

NOVI LIGURE – La neve si è fermata per poche ore ma le polemiche sono fioccate imperterrite per qualche giorno attorno allo stadio Girardengo. I fatti: sabato sera una fitta nevicata imperversa su Novi e la domenica mattina lo stadio cittadino risulta impraticabile, coperto da 4-5 centimetri di neve pesante e bagnata. La dirigenza non ci pensa due volte e decide di rimuovere la neve per permettere alla squadra di giocare il match pomeridiano con la Caronnese di serie D: a guidare il mezzo che dovrebbe togliere la neve è Renato Traverso, il presidente biancoceleste che già in passato era intervenuto in situazioni analoghe e che anche domenica ha utilizzato un trattore particolare, dotato di lama sollevata da terra e di ruote relativamente piccole che non dovrebbero cagionare danni al campo.

Le operazioni si chiudono poco prima delle 13 ma il risultato è visivamente forte perché l’erba non c’è e il campo è una palude di acqua e fango (in gergo dialettale si direbbe “slosso”) marrone, non proprio il massimo per chi è accorso per assistere alla partita. Una situazione di cui viene informato anche Adriano Reale, presidente di SpoirtinNovi, il consorzio che gestisce gli impianti cittadini ma Reale evita le polemiche e rimanda il tutto al giorno successivo quando viene svolto un primo sopralluogo sul fondo del Girardengo.

Chiamato in causa però Renato Traverso respinge le accuse al mittente: “Nessun danno irreparabile o permanente al fondo. Ho solo rimosso neve e sabbia effetto dei lavori di sabbiatura del campo svolto due anni fa dalla Novese. L’erba è rimasta sotto il fango e in pochi giorni, con la pioggia o lavando il campo, il terreno tornerà alla normalità. Non sono un irresponsabile, ho usato mezzi e accorgimenti già sperimentati sempre al Girardengo anni addietro senza nessuna polemica. Faccio notare che altre volte, l’ultima un mese fa, ho lavorato sul campo per togliere la neve ma nessuno mi ha ringraziato”.

Se in molti hanno storto il naso, Adriano Reale, dopo il sopralluogo di lunedì ha invitato tutti alla riflessione: “E’ presto per dare giudizi. A prima vista l’impatto è forte ma se si va sul campo, si vede che l’erba potrebbe non avere subito danni. Abbiamo già lavato il campo e credo che avremo certezze in più se pioverà perché la pioggia dovrebbe togliere quello strato di fango e sabbia che copre l’erba. Di sicuro però per almeno una decina di giorni non si dovrà giocare su quel campo”.
Anche l’assessore allo sport del comune di Novi Stefano Gabriele non esprime giudizi ufficiali ma considerazioni a carattere personale: “A prima vista il campo non sembra messo bene e personalmente non sarei intervenuto per rimuovere la neve. Però prima di fare passi ufficiali aspetto di consultare i nostro esperti e di farli confrontare con la Novese”.

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