Anziano suicida all’ospizio, assolti i medici che lo curarono
Assolti con formula piena i cinque sanitari che erano stati accusati di omicidio colposo per la morte di un pensionato 72enne, che si tolse la vita per una crisi depressiva. Secondo il giudice, i medici seguirono con scrupolo il paziente, che fu sottoposto a una terapia adeguata
Assolti con formula piena i cinque sanitari che erano stati accusati di omicidio colposo per la morte di un pensionato 72enne, che si tolse la vita per una crisi depressiva. Secondo il giudice, i medici seguirono con scrupolo il paziente, che fu sottoposto a una terapia adeguata
NOVI LIGURE – Tutti assolti con formula piena i cinque medici che erano stati accusati di omicidio colposo per la morte di un pensionato 72enne. L’anziano soffriva di depressione e, a seguito di una crisi, era stato portato all’ospedale di Novi Ligure. I sanitari del San Giacomo lo visitarono ma non lo ricoverarono: il 72enne fu inviato alla casa di riposo di Basaluzzo, con una terapia da seguire.
Il 31 gennaio 2010, però, l’uomo si tolse la vita. Secondo l’accusa, rappresentata dal pubblico ministero Giancarlo Vona, i medici avrebbero dovuto prevedere che l’uomo era a rischio di suicidio. Sotto processo erano così finiti Pierangela Massacane, Luciano Arena, Paola Rossini, Maria Agnese Bilera e Fabio Foti. Il pm aveva chiesto la condanna a un anno per gli psichiatri Rossini e Foti e per Bilera, medico del Pronto Soccorso, mentre aveva proposto l’assoluzione per Massacane, medico del Pronto soccorso, e per il neurologo Luciano Arena.
Il giudice Milena Catalano ha assolto tutti gli imputati, perché il fatto non sussiste. I difensori dei cinque sanitari hanno dimostrato che i medici – ciascuno per le proprie competenze – seguirono con scrupolo il caso del paziente, che non aveva espresso i propri intenti suicidi. Dopo le visite in ospedale, il 72enne cui fu assegnato alla casa di riposo di Basaluzzo con un piano di continuità assistenziale e una terapia adeguata. Tutti motivi che hanno convinto il tribunale di Alessandria a dichiarare innocenti i cinque imputati.