Inga, l’Arpa conferma la presenza di amianto
Alto indice di degrado e scadente stato di conservazione. Sono le parole che sceglie il vicesindaco di Serravalle Scrivia, Pasquale Vecchi, per descrivere lo stato delle lastre di amianto conservate allinterno del complesso dellex distilleria Inga-Gambarotta, dopo i risultati del sopralluogo e del campionamento dellArpa
Alto indice di degrado e scadente stato di conservazione. Sono le parole che sceglie il vicesindaco di Serravalle Scrivia, Pasquale Vecchi, per descrivere lo stato delle lastre di amianto conservate allinterno del complesso dellex distilleria Inga-Gambarotta, dopo i risultati del sopralluogo e del campionamento dellArpa
SERRAVALLE SCRIVIA – “Alto indice di degrado e scadente stato di conservazione”. Sono le parole che sceglie il vicesindaco di Serravalle Scrivia, Pasquale Vecchi, per descrivere lo stato delle lastre di amianto conservate all’interno del complesso dell’ex distilleria Inga-Gambarotta, sulla base della relazione sul sopralluogo e sul campionamento effettuate dall’Arpa, l’Agenzia regionale per la protezione ambientale, a gennaio.
“In sostanza si accertano alcune centinaia di metri quadrati di vecchie lastre ondulate composte di materiale che si può spezzare facilmente con presenza diffusa di sfaldamenti e crepe e che presentano residui a bordo lastra – spiega ancora il vicesindaco di Serravalle – Tali residui sono altresì presenti nei canali di gronda in maniera consistente e inoltre sono presenti affioramenti di fibre. Quindi un alto indice di degrado che porta a definire il cemento amianto in scadente stato di conservazione”. Questo significa che c’è il potenziale rilascio di fibre nell’ambiente esterno.
“L’amministrazione comunale sta tenendo alto il grado di attenzione su questo grave problema – fa presente il vicesindaco Pasquale Vecchi – e sta aspettando il responso dell’Asl di zona che, dopo avere eseguito analisi dei rischi, indichi tipi e modalità di esecuzione per i lavori della messa in sicurezza. L’Ufficio Tecnico comunale ha provveduto a fornire una relazione sulle problematiche legate allo stato di conservazione delle strutture che si affacciano sulla strada pubblica in modo da valutare le diverse tipologie d’intervento. Questa amministrazione grida con forza la difesa del proprio territorio, non mollerà di un centimetro sul vigilare a vantaggio della salute pubblica, questo per non avere più un’altra Ecolibarna da trasmettere in eredità ai propri figli”.