Giacometti, la magia del teatro e le prove dell’Orlando
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Marzia Persi - m.persi@ilnovese.info  
7 Marzo 2015
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Giacometti, la magia del teatro e le prove dell’Orlando

Il teatro è un luogo magico dove le passioni, le ansie, i sentimenti vengono messi a nudo e condivisi. Novi, in attesa della riapertura del teatro Marenco, utilizza il Giacometti. Il Giacometti, forse non tutti sanno, vive non solo durante gli appuntamenti della stagione teatrale.

Il teatro è un luogo magico dove le passioni, le ansie, i sentimenti vengono messi a nudo e condivisi. Novi, in attesa della riapertura del teatro Marenco, utilizza il Giacometti. Il Giacometti, forse non tutti sanno, vive non solo durante gli appuntamenti della stagione teatrale.

NOVI LIGURE – Il teatro è un luogo magico dove le passioni, le ansie, i sentimenti vengono messi a nudo e condivisi. Novi, in attesa della riapertura del teatro Marenco, utilizza il Giacometti. Il Giacometti, forse non tutti sanno, vive non solo durante gli appuntamenti della stagione teatrale. È infatti punto di incontro di diverse compagnie teatrali che qui provano i loro spettacoli. “Utilizzare il teatro per le prove – spiega il regista Andrea Lanza – è un’idea nata qualche anno fa e che ha visto l’amministrazione comunale subito d’accordo”. Il Giacometti così diventa polo culturale che arricchisce la città, sovente le prove sono anche aperte, questo per permettere ai novesi di appropriarsi di questo luogo in diversi giorni dell’anno.

Andrea Lanza sta utilizzando il Giacometti per le prove dell’“Orlando”, testo tratto dall’omonimo romanzo di Virginia Woolf. “Questo teatro – continua Lanza – ha la dimensione ideale per le prove, inoltre lo trovo accogliente. Qui si lavora bene, perché è tranquillo e silenzioso e ti permette di concentrarti sul lavoro”. L’amministrazione comunale apre le porte del teatro per le prove e dalle varie compagnie ha in cambio una maggiore offerta in cartellone.
Ma andiamo a scoprire questo spettacolo di Andrea Lanza che debutterà a Lugano il prossimo 13 marzo e che sarà portato a Novi il prossimo anno. “Orlando”, come detto, è un romanzo scritto da Virginia Woolf, pubblicato per la prima volta nel 1928. Dal libro è stato tratto nel 1992 l’omonimo film realizzato da Sally Potter. Il libro si presenta come un’immaginaria biografia: “Orlando” presenta una trama molto articolata che si sviluppa nel corso di quattro secoli.
Nonostante ciò il lettore non ha l’impressione di avere tra le mani un libro di “avventure” grazie alla straordinaria capacità di Virginia Woolf di dipingere ritratti psicologici, sentimentali e relazionali dei personaggi dando l’impressione di avere una trama volta a esaltare questi aspetti.
L’elemento centrale del romanzo, quindi, sembra essere il personaggio androgino di “Orlando” e l’opera lascia trasparire una lucida analisi dei rapporti di genere nelle società inglesi dei tre secoli lungo i quali si articola la trama.

A chiedere di tramutare il libro in spettacolo teatrale è stata l’attrice protagonista, Margherita Coldesina. Margherita ha trovato in Silvia Villa, studiosa di letteratura inglese, docente di letteratura inglese all’università di Edimburgo, la partner perfetta per la drammaturgia di “Orlando”. “Orlando – sottolinea Margherita Coldesina – mi interessava molto il testo perché permette di cimentarmi nel maschile e nel femminile». Margherita aveva però bisogno di un regista che credesse in quest’opera e così «sono arrivata a Andrea Lanza”.

Aggiunge Margherita Coldesina: “Andrea è un genio visionario e in “Orlando” ha trovato la chiave per svicolare il personaggio dal tempo e dalle umane passioni”.

Andrea Lanza pochi giorni fa ha debuttato a Parma con l’opera “Elisir d’amore” di Donizetti, con il maestro Luigi Todarello, novese, docente al conservatorio di Parma. A Novi sarà il 4 maggio con un adattamento dell’Inferno di Dante che sarà presentato al “Giacometti” in anteprima per gli studenti delle scuole novesi. 

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