Massacro della Benedicta, memoria storica per le nuove generazioni
Nella sede dell'associazione Cultura e Sviluppo, in collaborazione con l'associazione Memoria della Benedicta, si è tenuto l'incontro annuale in ricordo dell'eccidio dei 75 partigiani della Benedicta. Il 29 marzo la manifestazione sul luogo del massacro
Nella sede dell'associazione Cultura e Sviluppo, in collaborazione con l'associazione Memoria della Benedicta, si è tenuto l'incontro annuale in ricordo dell'eccidio dei 75 partigiani della Benedicta. Il 29 marzo la manifestazione sul luogo del massacro
ALESSANDRIA – Quest’anno la celebrazione in ricordo del massacro di 75 partigiani che si perpetuò dal 6 all’11 aprile del 1944 in località Benedicta nel Comune di Bosio ad opera della Guardia Nazionale Repubblicana assume caratteri ancora più significativi. Il Comitato storico-scientifico presieduto da Franco Marini istituito presso la Presidenza del Consiglio ha infatti attribuito all’anniversario della strage il riconoscimento di “evento di interesse nazionale”.
In collaborazione con l’Associazione Memoria della Benedicta giovedì 5 marzo la sede dell’associazione Cultura e Sviluppo, come ogni anno, ha ospitato la serata che anticipa la manifestazione in ricordo dell’eccidio, che quest’anno si svolgerà il 29 marzo. Andrea Foco, presidente di “Memoria della Benedicta”, ha ricordato come, sin dalla sua costituzione, l’associazione abbia l’obiettivo di promuovere percorsi didattici per le scuole della provincia di Alessandria e delle province limitrofe “per fare in modo che la celebrazione del massacro della Benedicta non rimanga impantanata nella retorica istituzionale ma serva da memoria storica per le nuove generazioni. A tal proposito dall’anno scorso – spiega Foco – per facilitare la visita alla Benedicta e al Parco della Pace, l’associazione ha messo a disposizione un contributo di 200 euro per ogni pullman di studenti al fine di migliorare il percorso didattico”.
La celebrazione della strage della Benedicta come volano di iniziative ed incontri rivolti ai più giovani per stimolare una presa di coscienza civile e democratica; Nino Boeti, vice presidente del Consiglio regionale e presidente del Comitato per la difesa e l’affermazione dei valori della Resistenza e della Costituzione della Regione Piemonte, ha sottolineato l’impegno della Regione nel promuovere attività che vadano in questa direzione “abbiamo aperto un tavolo di lavoro con l’Ufficio scolastico regionale – spiega Boeti – in cui è stato deciso di affidare all’associazione Giustizia e Libertà l’organizzazione di una serie di incontri che coinvolgeranno diverse scuole piemontesi, nei quali si approfondiranno temi quali diritti civili, uguaglianza, cittadinanza e Costituzione”.
Il sindaco di Alessandria e presidente della Provincia Rita Rossa ha parlato dello stato dei lavori del sacrario della Benedicta, “che in questi anni ha vissuto a fasi alterne stagioni di investimenti importanti per la realizzazione di un centro di documentazione. Come Provincia abbiamo fatto richiesta di un sostegno economico che ci aiuti a concludere il percorso dei lavori, in corso d’opera da troppo tempo”.
Durante la serata l’Ing. Piergiuseppe Dezzi ha illustrato il progetto del Centro di documentazione permanente della Benedicta e l’Arch. Michele Dellaria ha parlato dell’iniziativa culturale “Abbey Contemporary Art,nei luoghi della memoria”, che nel 2014 ha visto coinvolti, oltre l’ex Monastero di San Remigio di Parodi Ligure, dove da tradizione si tiene la rassegna, anche il sito della Benedicta, che ospita sei installazioni permanenti di artisti Internazionali quali Nanni Balestrini, Piergiorgio Colombara, Kim Jones, Hans Hermann, Daniel Van De Velde e Setsuko. A seguire il cantautore e drammaturgo Giampiero Alloisio ha proposto una serie di canzoni, lettere e canti popolari del periodo delle Resistenza.