I Giovanissimi del Carrosio, come un fiore nel deserto
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Maurizio Iappini - sport@alessandrianews.it  
12 Marzo 2015
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I Giovanissimi del Carrosio, come un fiore nel deserto

I Giovanissimi del Carrosio, tra campionato regionale e provinciale, hanno inanellato 21 successi consecutivi; ma per partite e allenamenti le strutture a loro disposizione sono a dir poco inadeguate

I Giovanissimi del Carrosio, tra campionato regionale e provinciale, hanno inanellato 21 successi consecutivi; ma per partite e allenamenti le strutture a loro disposizione sono a dir poco inadeguate

CALCIO GIOVANILE – C’è un club che è primo fra i Giovanissimi Regionali di fascia B del Piemonte ma che non possiede un bagno per far fare la pipì ai tanti tifosi (ma soprattutto tifose) ospiti. E’ il Carrosio di mister Magrì che domina in regione con un filotto di 12 successi consecutivi che diventano 21 se si considera anche la fase provinciale. Ma ai risultati agonistici non fa da contraltare la struttura cittadina come spiega il presidente biancoceleste Fabio Petrucci: “Giriamo per il Piemonte portando alto il nome di Carrosio e vediamo realtà analoghe alle nostre dotate di strutture sportive da favola anche se i risultati non sono eguali a quelli conseguiti dai nostri ragazzi. Noi invece dobbiamo lavorare in regime di autarchia perché la gestione dell’impianto è a carico nostro mentre il comune non ci eroga contributi da oltre 4 anni. Non cerchiamo la polemica ma ci piacerebbe che i nostri sforzi fossero riconosciuti anche con piccoli ma significativi gesti”. Il riferimento, neppure troppo velato è alla carenza di servizi igienici del campo sportivo di Carrosio perché gli unici bagni a disposizione sono nei locali della segreteria del club ma quando si gioca diventano inservibili perché fanno parte di quella sezione del campo in cui non possono accedere gli estranei. Una situazione di cui il Carrosio farebbe volentieri a meno ma che non intacca i buoni rapporti che la dirigenza ha col Comune.

Chiamato in causa, il sindaco del paese della val Lemme Valerio Cassano non si nasconde: “Quanto ai contributi, da anni abbiamo deciso di non erogarne più e non perché siamo tirchi: semplicemente non ci sono risorse sufficienti e i soldi preferiamo spenderli in servizi che riteniamo essenziali. Mi piacerebbe fare promesse ma non sono il tipo, preferisco parlare chiaro. Quando ai servizi igienici, conosciamo la situazione ma posso solo dire che nel bilancio di previsione prossimo inseriremo questo tipo di intervento che verrà effettuato non appena avremo le risorse. Carrosio però è vicina alla sua squadra di calcio perché al team locale viene fornita gratuitamente l’acqua degli spogliatoi e in inverno il club non paga l’energia elettrica necessaria per illuminare il campo polivalente. Mi rendo conto che sono piccoli gesti ma di più in questo momento non possiamo fare molto di più”. Allo studio dell’amministrazione l’idea di portare in consiglio comunale le esigenze del Carrosio calcio (per scelta filosofica solo giovanile) facendo parlare coi consiglieri direttamente il presidente Fabio Petrucci. L’impressione è che la buona volontà da parte di tutti non manchi, i soldi invece sono troppo pochi per soddisfare piccoli e grandi esigenze. Meglio, molto meglio, affidarsi alla migliore dote del popolo Italiano, l’arte di arrangiarsi. Non sarà “politically correct”, ma rimane un rimedio efficace. Anche quando si deve fare pipì e non ci sono servizi igienici.

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