Piscina coperta, la realtà dove pubblico e privato convivono
Non tutti lo sanno ma la piscina coperta è uno dei pochi esempi in Italia di come pubblico e privato possano, a volte, riuscire a fare qualcosa di tangibile e concreto che sia al servizio della collettività. In pratica un esempio di quanto tanti predicano per uscire dalla crisi. A capo della società che ha fatto da volano alla realizzazione della struttura cè Paolo Reppetti
Non tutti lo sanno ma la piscina coperta è uno dei pochi esempi in Italia di come pubblico e privato possano, a volte, riuscire a fare qualcosa di tangibile e concreto che sia al servizio della collettività. In pratica un esempio di quanto tanti predicano per uscire dalla crisi. A capo della società che ha fatto da volano alla realizzazione della struttura c?è Paolo Reppetti
NOVI LIGURE – Non tutti lo sanno ma la piscina coperta è uno dei pochi esempi in Italia di come pubblico e privato possano, a volte, riuscire a fare qualcosa di tangibile e concreto che sia al servizio della collettività. In pratica un esempio di quanto tanti predicano per uscire dalla crisi.A capo della società che ha fatto da volano alla realizzazione della piscina coperta c’è Paolo Reppetti: per capire il personaggio, basta chiedere a chi se lo è ritrovato fianco a fianco per tutta la notte del 13 ottobre 2014 quando l’alluvione mise in ginocchio la struttura di via Rosselli che per qualche ora corse il rischio di dovere chiudere i battenti per parecchio tempo. La dedizione dei tanti appassionati e responsabili, la passione dei volontari di Protezione Civile e l’esempio proprio di Reppetti (presente ma in maniera discreta, per non intralciare chi lavorava per salvare il salvabile) hanno permesso un piccolo miracolo perché in sette giorni la piscina coperta è tornata attiva.
— Presidente Reppetti, pochi conoscono la forma di governance della piscina coperta: chi meglio di lei può esserci d’aiuto?
Aquarium (Società sportiva dilettantistica per azioni) costituita nel 2002, è controllata da Acos spa ed è stata realizzata tramite “financing project” con l’obiettivo della costruzione e gestione d’impianti sportivi. Mediante tale strumento, a Novi, è stato possibile realizzare l’edificio adiacente la piscina scoperta già esistente, nella quale hanno trovato sede varie attività. In estrema sintesi, i canoni di affitto ottenuti dai Gestori per le attività sportive e commerciali inserite nella struttura sono destinati a sostenere l’esborso finanziario originato dall’accensione dei mutui pluriennali per la realizzazione dell’impianto natatorio coperto e del centro fitness. Aquarium non ha la proprietà del bene, che è comunale, ma la concessione di utilizzo dell’impianto. Da questo punto di vista rappresenta un punto di eccellenza, se si pensa che in Italia solo il 3 per cento di questi progetti sono andati a buon fine.
— Da quando è presidente?
Sono a capo del consiglio di amministrazione dal 19 febbraio 2013. Sono stato designato dopo la scomparsa del mio predecessore Gianni Bellasera, cui va un ricordo e un ringraziamento personale e di tutta la società: non dimenticheremo mai il suo impegno svolto con paziente buonsenso e spirito di servizio civico, doti che hanno permesso all’azienda di operare con continuità.
— La gestione della piscina coperta è un ruolo a metà fra la funzione pubblica del servizio e quella privata propria di ogni Spa. Come si conciliano queste due esigenze che a volte appaiono in contrasto fra loro? Prevale sempre l’aspetto privatistico o a volte il ruolo parapubblico vi porta a interventi funzionali a garantire la struttura e il servizio indipendentemente da valutazioni economiche di base?
Acos è un’azienda che bada al profitto e al buon risultato economico. Se un’azienda come Acos produce ricchezza, è proprio in quel momento che riesce a esprimere tutta la sua vocazione sociale. Se così non fosse, diverrebbe a sua volta un costo sociale. Aquarium rappresenta l’espressione della socialità del gruppo Acos, verso la città di Novi Ligure e di tutto il territorio, dove opera ogni giorno per l’erogazione dei propri servizi. Per questo motivo la funzione pubblica e la natura privatistica della società non sono in contrasto, anzi rappresentano la sintesi tra l’efficienza, l’equilibrio economico-finanziario e la garanzia del servizio pubblico, che ci impone di guardare oltre al conto economico, anche al bilancio sociale della società.

L’ultimo bilancio approvato registra un lieve negativo, dovuto in parte anche a un accantonamento precauzionale. Sul fronte dei risultati economici, si segnala la buona performance ottenuta con la gestione degli impianti fotovoltaici installati sulle coperture. Ritengo che parlare di Aquarium solo in termini economici sia però riduttivo. Guardiamo cos’è Aquarium oggi, cosa rappresenta. A prima vista può sembrare una società strutturata per l’amministrazione di immobili e la gestione di conduttori per la palestra, la pizzeria e la piscina.
Aquarium sono i nonni che accompagnano i nipotini a nuoto, sono tutti quelli che si ritagliano un’ora per frequentare la palestra Pathos, sono le famiglie che si ritrovano per una pizza tutti insieme “All’ultima spiaggia”, sono tutti coloro in questa realtà hanno trovato occupazione.
Per quanto riguarda la piscina coperta di cui abbiamo celebrato il decennale nel 2014, in numeri significa migliaia di ingressi per la libera balneazione nella piscina coperta e in quella scoperta, più di 200 alunni del novese che seguono corsi di nuoto, oltre 30 disabili che possono migliorare la propria motricità e un settore agonistico che con oltre 130 atleti di tutte le età, che ha raggiunto risultati davvero notevoli. Credetemi, per capire Aquarium occorre passare qualche ora in piscina, fare una visita durante le giornate di lezione o la domenica durante le gare. Vedere tante persone, famiglie e bambini, ci rende orgogliosi perché questa struttura è diventata un punto di riferimento per tutta la città e il territorio.
— Ci racconta i giorni dell’alluvione del 13 ottobre e del ruolo che ha avuto la proprietà nel far riaprire la piscina?
I giorni dell’alluvione sono stati davvero difficili, così come lo sono stati per tanti novesi, purtroppo. Ad un tratto sembravano andati perduti gli sforzi di dieci anni, tanti sorrisi che ogni giorno popolano l’impianto e i posti di lavoro delle persone che hanno trovato occupazione. Tutte immagini che continuavano a scorrermi davanti agli occhi, con l’inesorabile rumore delle pompe idrovore in sottofondo. Ma è proprio in certi frangenti, che impari a conoscere le persone e a condividere obbiettivi comuni. Devo dire, che tutti quanti hanno lavorato giorno e notte con inesauribile volontà e impegno. I danni sono stati ingenti, ma tutti insieme siamo riusciti a compiere un’impresa: riaprire il lunedì successivo all’alluvione. Non smetterò mai di ringraziare tutti quanti hanno operato con tanta dedizione. L’appartenenza al Gruppo Acos si è fatta sentire, perché questo significa solidità, professionalità, stile, senso del dovere, passione e attaccamento alla propria azienda. In momenti come questi l’espressione di questi valori attraverso i propri rappresentanti e di coloro che ne sono coinvolti, permette di raggiungere risultati sorprendenti.
— Avete in programma interventi straordinari sulla struttura aperta o su quella coperta?
Al momento non sono in programma interventi straordinari, oltre alle piccole manutenzioni che sono necessarie per garantire e mantenere la piena efficienza della struttura.
— L’anno scorso ci fu polemica sul cattivo utilizzo del calore della piscina coperta. Si prevedono interventi per avere migliorie o è polemica futile?
Giordano Bruno venne accusato di voler ribaltare il mondo. Rispose che in realtà era il mondo a trovarsi sottosopra e la sua intenzione era quella solo di rimetterlo dritto. Non parlerei di polemiche ma di modi diversi di come si intende raggiungere un obbiettivo, ben sapendo che gli interessi tra le parti possono non coincidere ma che devono però essere rispettati. Il fabbricato ha circa dieci anni ed è normale che l’introduzione di nuove tecnologie nell’edilizia ci porti a valutare soluzioni che potrebbero migliorarne l’efficienza energetica e i consumi. È quello che dovrebbe fare ogni amministratore responsabile ma penso sia anche quello che ognuno di noi dovrebbe fare normalmente a casa propria. Siamo aperti alle critiche e ai suggerimenti, che sono sempre ben accetti e che ci aiutano a migliorare.
— Come è il vostro rapporto con i gestori della parte organizzativa della piscina?
Da questo punto di vista la situazione è confortante. Conosciamo il valore di Aquarium Nuoto e dei professionisti che la compongono, la società è guidata da Alberto Ghibellini, che ringrazio per il lavoro che svolge e al quale rivolgo un attestato di stima augurando buon lavoro a lui e a tutti i suoi collaboratori.