La Regione riconosce l’Unione montana Val Borbera e Spinti
Home
Lucia Camussi - l.camussi@ilnovese.info  
17 Marzo 2015
ore
00:00 Logo Newsguard

La Regione riconosce l’Unione montana Val Borbera e Spinti

C’è anche l’Unione montana “Val Borbera e Spinti”, formata da Borghetto Borbera, Stazzano, Grondona e Vignole Borbera, fra le 13 riconosciute dalla giunta regionale con una nuova delibera. I nuovi enti si vanno ad aggiungere alle 28 Unioni montane deliberate a fine del 2014, fra le quali vi erano Dal Tobbio al Colma e Terre Alte

C?è anche l?Unione montana ?Val Borbera e Spinti?, formata da Borghetto Borbera, Stazzano, Grondona e Vignole Borbera, fra le 13 riconosciute dalla giunta regionale con una nuova delibera. I nuovi enti si vanno ad aggiungere alle 28 Unioni montane deliberate a fine del 2014, fra le quali vi erano Dal Tobbio al Colma e Terre Alte

POLITICA – C’è anche l’Unione montana “Val Borbera e Spinti”, formata da Borghetto Borbera, Stazzano, Grondona e Vignole Borbera, fra le 13 riconosciute dalla giunta regionale con una nuova delibera. I nuovi enti si vanno ad aggiungere alle 28 Unioni montane deliberate a fine del 2014, fra le quali vi erano Dal Tobbio al Colma e Terre Alte, oltre alla Comunità collinare del Gavi.

Rimangono ancora 48, in tutto il Piemonte, i Comuni che non hanno fatto una scelta definitiva verso una futura aggregazione. Questi riceveranno a breve una nota congiunta da parte del vicepresidente regionale Reschigna e dell’assessore alla Montagna Valmaggia nella quale si solleciterà un’imminente decisione.
I nuovi enti territoriali avranno ora la facoltà di esercitare le funzioni in capo alle Comunità montane, funzioni che saranno esercitabili in via provvisoria sin da subito, nell’attesa del definitivo conferimento che avverrà, in modo formale, all’atto dell’approvazione della legge di bilancio regionale, prevista ad aprile.

Le Unioni montane devono organizzare per i Comuni che le compongono le funzioni fondamentali (dalla polizia municipale all’urbanistica, dai trasporti alla scuola) nonché le funzioni specifiche per lo sviluppo socio-economico della montagna, dalla gestione del patrimonio forestale ai progetti sulle energie rinnovabili, passando per l’armonizzazione dei gestionali informatici e l’uso dei fondi europei, attirando investimenti e coordinando macro progetti.

Due percorsi paralleli sui quali si stanno concentrando i presidenti (sono tutti sindaci), le giunte e i consigli: nessun componente degli organi istituzionali riceverà indennità e compenso.
 

 

Articoli correlati
Leggi l'ultima edizione