Biodiversità e tutela, il “modello Gavi” al Vinitaly di Verona
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Lucia Camussi - l.camussi@ilnovese.info  
22 Marzo 2015
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Biodiversità e tutela, il “modello Gavi” al Vinitaly di Verona

C'è anche il Consorzio di tutela del Gavi fra gli espositori che prendono parte a Vinitaly, rassegna che si svolge a Verona a partire da oggi, domenica 22, e fino a mercoledì 25 marzo e che rappresenta la più importante fiera internazionale del settore con i suoi 4.100 espositori e 156.000 visitatori professionali provenienti da 120 nazioni

C'è anche il Consorzio di tutela del Gavi fra gli espositori che prendono parte a Vinitaly, rassegna che si svolge a Verona a partire da oggi, domenica 22, e fino a mercoledì 25 marzo e che rappresenta la più importante fiera internazionale del settore con i suoi 4.100 espositori e 156.000 visitatori professionali provenienti da 120 nazioni

ECONOMIA – C’è anche il Consorzio di tutela del Gavi fra gli espositori che prendono parte a Vinitaly, rassegna che si svolge a Verona a partire da oggi, domenica 22, e fino a mercoledì 25 marzo e che rappresenta la più importante fiera internazionale del settore con i suoi 4.100 espositori e 156.000 visitatori professionali provenienti da 120 nazioni.

I produttori, di Gavi e non solo, puntano molto sull’estero. Ai mercati internazionali è destinato circa il 60 per cento dei vini piemontesi. Sulle tavole del mondo, in grandi numeri, vanno 10,4 milioni di bottiglie di Gavi su una commercializzazione totale di 13 milioni (pari all’80 per cento).
Una presenza, quella piemontese, ininterrotta fin dalle prime edizioni, tradizionalmente forte e unitaria, con una partecipazione che può essere definita “la carica dei 600”: tanti sono infatti gli espositori piemontesi, fortemente motivati a consolidare e sviluppare al Vinitaly l’ottimo rapporto con il mercato internazionale. I produttori piemontesi occuperanno l’intero padiglione 10; altre presenze, soprattutto grandi aziende, saranno sparse in altri padiglioni.

E Il Consorzio di tutela presenterà in questi giorni un vero e proprio modello. Cura del territorio e della massima qualità in vigna: sono le regole del consorzio che con il Piano Integrato di Filiera – attuato nei prossimi anni – diventano carta di identità del territorio e pianificazione strutturata.
A cominciare dalle carte tematiche su tre livelli: tecnico, istituzionale e promozionale; dall’attività divulgativa e di formazione per migliorare le tecniche nel vigneto e in cantina; dalla lotta integrata alla flavescenza dorata volta alla tutela dell’ambiente, ad un uso corretto degli agrofarmaci, fino alla mappatura delle cantine con i relativi prodotti, strumento di promozione del territorio di Gavi.
L’obiettivo è quello di imparare soprattutto ad avere cura di quello che si ha, la biodiversità del territorio o – nello specifico – nella prevenzione degli eventi franosi e alluvionali.
Sostenibilità, tutela e crescita di filiera, queste le linee guida che il Consorzio intende proseguire: verso il 2020, il Gavi conferma la qualità e la tracciabilità del Grande Bianco Piemontese.

Nel corso della manifestazione veronese, la Tenuta Magda Pedrini, grande produttrice di Gavi Docg, presenterà una nuova creazione, il Vigna Domino Gavi Docg Riserva 2012, ricavato da un vigneto di un ettaro che si trova nel cuore dell’azienda e da preziose viti Cortese di 40 anni e poi affinato in acciaio per ottenere piacevoli sentori floreali e balsamici.

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