Campionissimi, nuova area espositiva con caschetti moderni e storici
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Marzia Persi - m.persi@ilnovese.info  
22 Marzo 2015
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Campionissimi, nuova area espositiva con caschetti moderni e storici

In occasione della Milano-Sanremo sarà possibile ammirare, al Museo dei Campionissimi, una nuova sezione, quella dedicata ai caschetti. Nella nuova area espositiva del museo saranno esposti i nuovissimi caschi ultraleggeri di sofisticata tecnologia che si affiancano alle vecchie glorie in cuoio e sughero

In occasione della Milano-Sanremo sarà possibile ammirare, al Museo dei Campionissimi, una nuova sezione, quella dedicata ai caschetti. Nella nuova area espositiva del museo saranno esposti i nuovissimi caschi ultraleggeri di sofisticata tecnologia che si affiancano alle vecchie glorie in cuoio e sughero

NOVI LIGURE – In occasione della Milano-Sanremo sarà possibile ammirare, al Museo dei Campionissimi, una nuova sezione, quella dedicata ai caschetti. “In questa sezione – spiega la direttrice Chiara Vignola – vogliamo ricostruire la storia di questi copricapo che utilizzavano già Giovanni Gerbi e Fausto Coppi sia durante gli allenamenti sia durante le gare. Il caschetto è diventato obbligatorio ormai da alcuni anni”. Nella nuova area espositiva del museo saranno esposti i nuovissimi caschi ultraleggeri di sofisticata tecnologia e produzione “tutta italiana” si affiancano alle vecchie glorie in cuoio e sughero.

L’uso obbligatorio del casco tra i professionisti risale appena al 2006, anche se Coppi, Bartali, Robic, Maspes, Moser e Bugno già lo indossavano. I loro copricapi protettivi sono stati gli antenati degli odierni caschi leggeri e aerodinamici, in materiale ultra-resistente agli urti, che pesano appena 250 grammi o poco più.
“Grazie alle ditte Limar di Bergamo e Las di Milano, specialisti nella produzione di caschi per professionisti, tutti potranno ammirare le ultime novità, compreso il modello Velov a placche rimovibili, vincitore dell’International Product Design Award 2013 – continua Vignola – Inoltre al Museo è arrivato un altro importante “pezzo”. Si tratta della maglia della campionessa Elena Cecchini”.

Nel 2014, Elena Cecchini, a soli 21 anni, si è aggiudicata il titolo di campionessa italiana su strada nella categoria élite. La ciclista friulana, nota per i suoi successi su strada e su pista, ha deciso di donare al museo dedicato a Coppi e Girardengo la maglia che ha indossato durante quella gara.
“L’oggetto – prosegue Vignola – è stato collocato all’interno della sala espositiva permanente dedicata al ciclismo “in rosa”, che, proprio in queste settimane, è in corso di aggiornamento con nuovi pannelli espositivi”.

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