Ripetitori, l’Arpa assicura monitoraggi continui
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Marzia Persi - m.persi@ilnovese.info  
24 Marzo 2015
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Ripetitori, l’Arpa assicura monitoraggi continui

La scorsa settimana, a Palazzo Pallavicini, si è tenuto un incontro fra gli amministratori, i tecnici Arpa e alcuni rappresentanti del Comitato Antenne, costituitosi ormai alcuni mesi fa. Attraverso le illustrazioni da parte dell’ingegner Davide Guasco dell’Arpa, i cittadini hanno compreso come avvengono i controlli da parte dell’ente

La scorsa settimana, a Palazzo Pallavicini, si è tenuto un incontro fra gli amministratori, i tecnici Arpa e alcuni rappresentanti del Comitato Antenne, costituitosi ormai alcuni mesi fa. Attraverso le illustrazioni da parte dell?ingegner Davide Guasco dell?Arpa, i cittadini hanno compreso come avvengono i controlli da parte dell?ente

NOVI LIGURE – La scorsa settimana, a Palazzo Pallavicini, si è tenuto un incontro fra gli amministratori, i tecnici Arpa e alcuni rappresentanti del Comitato Antenne, costituitosi ormai alcuni mesi fa. Questo incontro era stato annunciato dal sindaco Rocchino Muliere quando aveva avuto un colloquio con il Comitato che, a sua volta, aveva presentato una raccolta di firme riguardo all’installazione di una antenna di telefonia mobile in via San Giovanni Bosco. Attraverso le dotte illustrazioni da parte dell’ingegner Davide Guasco dell’Arpa, i cittadini hanno compreso in modo più puntuale e dettagliato come avvengono i controlli da parte dell’ente preposto quando vengono installate delle antenne di telefonia mobile.

“Già venti anni fa – dice Guasco – ci si era posti il problema dei campi elettromagnetici. E’ bene ricordare che, oggi, l’impianto viene proposto da un gestore per dare un servizio adeguato alla popolazione. Tutti gli impianti necessitano di una valutazione che viene presentata dal proponente e supervisionata da Arpa. In questi casi specifici le emissioni sono bassissime, al di sotto dei limiti di legge”. Aggiunge Guasco: “In Italia la normativa in merito è molto severa”. I controlli da parte di Arpa avvengono attraverso centraline fisse.
L’ente si è detto anche disponibile ad effettuare ulteriori controlli con centraline fisse nei pressi del nuovo impianto che sorgerà in via San Giovanni Bosco sul tetto di un edificio. I rappresentanti del Comitato si sono detti soddisfatti dell’incontro soprattutto per la presenza dei tecnici Arpa che, con le corrette informazioni, hanno potuto descrivere in maniera soddisfacente il processo evolutivo dei sistemi comunicativi per telefonia mobile che impiegano le stazioni radio base.

Durante l’incontro è stato anche precisato che l’attività specifica è stata presentata agli uffici competenti mediante una “Scia” (Segnalazione certificata inizio attività). “Si prende atto – dicono i rappresentanti del Comitato – che tutta la documentazione che accompagna l’apparecchiatura rispetta i limiti di legge, (frequenze utilizzate, potenza del segnale radio ecc…), ed è stato ulteriormente confermato che verranno eseguiti monitoraggi continui a vari livelli geometrici (condizione del tutto specifica per questo caso, vista l’ubicazione proposta, che lascia emergere qualche giustificato dubbio sulle distanze fisiche tra l’apparecchiatura ed i luoghi di residenza), condizione necessaria per scongiurare la possibilità di eventuali superamenti del limite di riferimento con conseguenze a danno della salute pubblica”.

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