I metalmeccanici pronti a sciopero e corteo per le vie della città
I metalmeccanici della provincia rivendicano i loro diritti attraverso uno sciopero di otto ore. La manifestazione organizzata dalla Fiom Cgil di Alessandria, si terrà domani, giovedì 26, a Novi Ligure, con il raduno alle 9.00 dallex caserma dei Carabinieri e un corteo che sfilerà fino ai giardini pubblici.
I metalmeccanici della provincia rivendicano i loro diritti attraverso uno sciopero di otto ore. La manifestazione organizzata dalla Fiom Cgil di Alessandria, si terrà domani, giovedì 26, a Novi Ligure, con il raduno alle 9.00 dall?ex caserma dei Carabinieri e un corteo che sfilerà fino ai giardini pubblici.
NOVI LIGURE – I metalmeccanici della provincia rivendicano i loro diritti attraverso uno sciopero di otto ore. La manifestazione organizzata dalla Fiom Cgil di Alessandria, si terrà domani, giovedì 26, a Novi Ligure, con il raduno alle 9.00 dall’ex caserma e un corteo che sfilerà fino ai giardini pubblici. Qui, dal palco, interverrà Mauro Faticanti, responsabile Siderurgia per Fiom Cgil nazionale. Sono stati organizzati anche pullman che partiranno da Alessandria alle 8.15 da piazza Garibaldi angolo San Paolo e da Casale Monferrato alle 8.00, dal casello di Casale Sud (parcheggio Matitone).
“Il Governo Renzi attacca il lavoro, i lavoratori e le lavoratrici con una riforma che ci riporta indietro di decenni non affrontando i veri temi – dicono dalla Fiom Cgil provinciale motivando lo sciopero – che, se combattuti, produrrebbero una vera svolta economica, quali la lotta alla corruzione, il ripristino del falso in bilancio come reato, gli appalti illegali, il lavoro nero, la cancellazione delle iniquità della riforma Fornero sulle pensioni”.
La federazione alessandrina di Rifondazione Comunista aderirà alla mobilitazione della Fiom di domani a Novi e a quella del 28 marzo a Roma. “La nostra scelta è di stare dalla parte del lavoro e dei diritti, contro la politica liberista del governo – il segretario provinciale – Giovanni Cirri sottolinea Oggi più che mai vi è la necessità di aggregare forze ed allargare il perimetro della lotta contro le politiche di austerità per la costruzione dell’alternativa. La costruzione di una ampia coalizione sociale e la costruzione unitaria della sinistra politica, a cui siamo impegnati come Rifondazione Comunista, costituiscono due processi necessari e che possono e devono positivamente rafforzarsi a vicenda”.