“La mia Odissea”, Penelope e Ulisse sono a teatro
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Michela Ferrando - redazione@ilnovese.info  
27 Marzo 2015
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“La mia Odissea”, Penelope e Ulisse sono a teatro

Domani, sabato 28 marzo al teatro Giacometti di Novi Ligure Martina Thovez e Mario Zucca, coppia nella vita e sul palco, porteranno in scena con la compagnia “Ludus in fabula” lo spettacolo “La mia Odissea”, che nasce dall’idea di far rivivere i personaggi che hanno segnato l’inizio della letteratura occidentale

Domani, sabato 28 marzo al teatro Giacometti di Novi Ligure Martina Thovez e Mario Zucca, coppia nella vita e sul palco, porteranno in scena con la compagnia “Ludus in fabula” lo spettacolo “La mia Odissea”, che nasce dall’idea di far rivivere i personaggi che hanno segnato l’inizio della letteratura occidentale

NOVI LIGURE – Domani, sabato 28 marzo al teatro Giacometti di Novi Ligure Martina Thovez – che ne è anche la regista – e Mario Zucca, coppia nella vita e sul palco, porteranno in scena con la compagnia “Ludus in fabula” lo spettacolo “La mia Odissea”, che nasce dall’idea di far rivivere i personaggi che hanno segnato l’inizio della letteratura occidentale.

Sul palcoscenico, grazie agli attori che si cimentano in più parti, si susseguono Penelope, Mentore, Telemaco e anche Omero fa la sua comparsa. Lo spettacolo si dipana come una sorta di film: quando Telemaco, figlio di Odisseo, intraprende il suo viaggio per andare alla ricerca del padre, subito lo spettatore è proiettato in un flash back che lo riporta al momento della nascita di Telemaco, assistendo, quindi, a continui cambiamenti spaziotemporali.

Anche se la commedia è ambientata nel mondo antico, i riferimenti al mondo moderno sono ben presenti nel narrato, in cui i due mondi sono stati volutamente tenuti separati dalla regista, affinché il fruitore possa ricordare che si trova nel presente.
Aco Bocina, artista croato che ha vissuto come Ulisse il dramma della guerra e la separazione dalla propria patria, apporta un valore aggiunto allo spettacolo: le sue musiche, interpretate dall’artista dal vivo, sono commoventi e rimandano lo spettatore alla tragedia della guerra di Troia, all’allontanamento da casa per vent’anni di Ulisse e all’angoscia e alla preoccupazione di Telemaco nella ricerca del padre.
Le scene sono di Nicola Rubertelli, mentre i costumi sono a cura di Laura Ticozzi che è anche assistente alla regia.

 

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