L’ordinanza e gli obblighi da assolvere per la messa in sicurezza dell’Inga
In attesa del responso dellAsl alessandrina, che dovrà indicare le modalità e i tempi per lintervento sullamianto rilevato allinterno del complesso immobiliare dismesso da molti anni, il Comune di Serravalle interviene sulla situazione dellex distilleria Inga con unordinanza che riguarda la messa in sicurezza.
In attesa del responso dell?Asl alessandrina, che dovrà indicare le modalità e i tempi per l?intervento sull?amianto rilevato all?interno del complesso immobiliare dismesso da molti anni, il Comune di Serravalle interviene sulla situazione dell?ex distilleria Inga con un?ordinanza che riguarda la messa in sicurezza.
SERRAVALLE SCRIVIA – In attesa del responso dell’Asl alessandrina, che dovrà indicare le modalità e i tempi per l’intervento sull’amianto rilevato all’interno del complesso immobiliare dismesso ormai da molti anni, il Comune di Serravalle Scrivia interviene sulla situazione dell’ex distilleria Inga con un’ordinanza che riguarda la messa in sicurezza della struttura.
Il documento redatto dai tecnici comunali ordina al proprietario del complesso, che è anche il legale rappresentante delle Distillerie Inga & C. Srl, di eseguire alcuni lavori per la messa in sicurezza. Vengono segnalati diversi interventi: nel lato che affaccia su via Garibaldi, vanno sistemati coperture, vetrate, grondaie e intonaci, tutti a rischio di crollo; sul lato che dà verso l’autostrada è invece necessario un intervento sulla copertura e sulla muratura degli immobili. Altro adempimento richiesto è la perizia di un tecnico abilitato per la verifica della staticità dei fabbricati e delle strutture perimetrali dell’intero complesso.
“L’immobile è situato nelle immediate adiacenze di vie pubbliche, utilizzate dal traffico veicolare e pedonale – si legge ancora nel documento – e eventuali crolli potrebbero comportare gravissime conseguenze, tali da far ritenere sussistente una situazione di assoluto rischio per l’incolumità delle persone e la sicurezza del transito veicolare e pedonale”.
Il proprietario ha a disposizione un mese dalla notifica del provvedimento per eseguire gli interventi e due mesi di tempo per presentare la relazione redatta da tecnici autorizzati. La legge prevede inoltre che, se il proprietario non farà eseguire i lavori, il sindaco può provvedere a spese dell’interessato.
Di recente, l’Arpa, l’Agenzia regionale per la promozione dell’ambiente, ha trasmesso al Comune la relazione sul sopralluogo effettuato a gennaio, rilevando “alto indice di degrado e scadente stato di conservazione” dell’amianto.