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Sciopero, le motivazioni degli studenti delle scuole superiori novesi
Scansafatiche o determinati? Nella polemica che da anni infiamma ogni sciopero studentesco si sono infilati anche circa ottanta ragazzi di tutti gli Istituti di Novi Ligure, che giovedì mattina sono scesi in piazza con gli operai della Fiom per portare loro la solidarietà delle nuove generazioni
Scansafatiche o determinati? Nella polemica che da anni infiamma ogni sciopero studentesco si sono infilati anche circa ottanta ragazzi di tutti gli Istituti di Novi Ligure, che giovedì mattina sono scesi in piazza con gli operai della Fiom per portare loro la solidarietà delle nuove generazioni
LETTERE AL DIRETTORE – Scansafatiche o determinati? Nullafacenti che hanno trovato un motivo per saltare una mattina di scuola o ragazzi che si impegnano per cambiare il proprio futuro?Nella polemica che da anni infiamma ogni sciopero studentesco si sono infilati anche circa ottanta ragazzi di tutti gli Istituti di Novi Ligure, che giovedì mattina sono scesi in piazza con gli operai della Fiom per portare loro la solidarietà delle nuove generazioni: “Studenti e operai uniti nella lotta” è uno degli slogan del corteo che attraversa le vie del centro e che, tra i circa seicento manifestanti, trova una grande rappresentanza studentesca, soprattutto se si pensa che la mobilitazione è nata spontaneamente da due ragazzi del Boccardo, Davide Gemme e Andrea Saronni, che non fanno parte di alcun Collettivo o associazione studentesca.
“Abbiamo deciso di portare la nostra solidarietà agli operai Fiom di Novi perché, come loro, non crediamo in Renzi e nel suo Jobs Act, che danneggia i lavoratori -, racconta Davide Gemme, studente all’ultimo anno di Ragioneria – Tra pochi anni noi giovani saremo nel mondo del lavoro e vogliamo partecipare alle scelte che decidono il nostro futuro”.
L’obiettivo dello spezzone studentesco all’interno della manifestazione è anche quello di sensibilizzare gli altri giovani alla partecipazione politica, farli uscire dalle aule per incontrare un mondo esterno in cui c’è bisogno di “lottare per il proprio futuro”, come dice Andrea Saronni, rappresentante di Istituto del Ciampini-Boccardo, dal palco dei giardinetti di Viale Saffi, dove è terminata la manifestazione.
Andrea e Davide hanno intenzione di continuare il loro lavoro di sensibilizzazione tra i ragazzi e la colorata e rumorosa partecipazione di tanti studenti alla prima manifestazione dà loro molte conferme. Il mondo giovanile, spesso accusato di eccessiva superficialità, dopo l’indispensabile prova di generosità data nelle nostre zone dopo le alluvioni dello scorso autunno, ha nuovamente dimostrato di saper portare contenuti, che possono essere non condivisibili, ma che sono seri.
Storcerà il naso chi ritiene che questi ragazzi siano solamente scansafatiche e nullafacenti: tra loro sicuramente qualcuno così ci sarà, ma lasciamoli fare: la partecipazione alla vita pubblica è una pratica che dovrebbe essere insegnata, non osteggiata.