Madonnina nera di via Peloso, un piccolo gioiello avvolto nel mistero
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Marzia Persi - m.persi@ilnovese.info  
31 Marzo 2015
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Madonnina nera di via Peloso, un piccolo gioiello avvolto nel mistero

C’è una Madonnina nera in via Peloso. In pochi, se non pochissimi, hanno notato questa statuetta incastonata nel muro di una abitazione a pochi passi dall’ingresso, in via Abba, della Basilica della Maddalena. Un piccolo gioiello di cui nulla si sa

C?è una Madonnina nera in via Peloso. In pochi, se non pochissimi, hanno notato questa statuetta incastonata nel muro di una abitazione a pochi passi dall?ingresso, in via Abba, della Basilica della Maddalena. Un piccolo gioiello di cui nulla si sa

NOVI LIGURE – C’è una Madonnina nera in via Peloso. In pochi, se non pochissimi, hanno notato questa statuetta incastonata nel muro di una abitazione a pochi passi dall’ingresso, in via Abba, della Basilica della Maddalena. Un piccolo gioiello di cui nulla si sa. Dalla fattezza parrebbe un’opera di cartapesta e tutto sommato questa ipotesi potrebbe essere collegata a una statua di importante valore artistico eseguita con tale tecnica e cioè la Cassa processionale dell’Oratorio della Trinità che, tra l’altro, non dista molto da via Peloso. Sugli studi eseguiti sulla cassa processionale è stato pubblicato su Novinostra del dicembre 2012, un interessante articolo a firma Silvia Vicini e Chiara Vignola dal titolo “Le analisi chimiche come ausilio per lo studio dei manufatti artistici”.

Gli esempi in Italia di opere di cartapesta sono molteplici. Solitamente questa tecnica viene associata al Carnevale, alle maschere e ai carri allegorici ma “in Italia – scrive Raffaele Casciaro su “Tecnica e artificio: racconti di cartapesta nella storia dell’arte italiana” – almeno dal Quattrocento, la cartapesta è legata agli apparati provvisori o a quella fase anche essa provvisoria di bozzetto, dello studio preparatorio, del modello che raramente viene conservato”. 

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