Tartufi: trifolau sul piede di guerra
Home
Redazione - redazione@ovadaonline.net  
1 Aprile 2015
ore
00:00 Logo Newsguard

Tartufi: trifolau sul piede di guerra

Sottoscritto di fronte al notaio lo statuto dell'associazione che punta a fermare il proliferare delle aree protette, vera spina nel fianco dei cercatori liberi. Presidente il novese Mario Bevilacqua

Sottoscritto di fronte al notaio lo statuto dell'associazione che punta a fermare il proliferare delle aree protette, vera spina nel fianco dei cercatori liberi. Presidente il novese Mario Bevilacqua

NOVI LIGURE – Si chiamerà Alt, ed il nome rispecchia la missione dell’associazione: opporsi al proliferare delle tartufaie, le aree protette concesse dalla provincia in cui i liberi cercatori non possono mettere piede. S’era capito che facevano sul serio già dalla prima riunione di qualche mese fa a Tagliolo. L’associazione è il fronte di due fronti che si sono saldati. C’è quello ovadese, capeggiato da Massimo Cavanna (nella foto in una recente manifestazione a Trisobbio) che ha assunto la carica di vice presidente; c’è quello novese con Mario Bevilacqua, responsabile legale. “Tutelare, incrementare e incentivare la libera ricerca e raccolta del tartufo, bianco in particolare, su tutto il territorio provinciale, regionale e nazionale”, uno degli obiettivi inseriti nello statuto sottoscritto davanti al notaio Gianluigi Bailo.

I fondatosi sono 17, quasi 300 gli iscritti. Segretario sarà Francesco Favale, tesoriere Giorgio Crini, revisori Maria Ester Cerrina, Lorenzo Tornato, Claudio Olivieri. Gli altri fondatori sono consiglieri. La sede legale è a Gavi, in via Mameli. Presto ci saranno anche sito, pagina Facebook e un giornalino periodico – “U trifulo” – previsto dallo statuto. Tra le prime azioni una lettera alla Regione per far sentire le proprie ragioni, il paventato sciopero del tesserino.

 

Articoli correlati
Leggi l'ultima edizione