Arquata e Modena unite nel nome di Fausta e del suo progetto
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Lucia Camussi - l.camussi@ilnovese.info  
3 Aprile 2015
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Arquata e Modena unite nel nome di Fausta e del suo progetto

La nuova Casa di Fausta sta per essere costruita portando avanti il sogno di Fausta Massolo, originaria di Arquata Scrivia e per anni direttrice della nuova Divisione di Oncoematologia Pediatrica del policlinico di Modena. Lo scorso 28 marzo infatti è stata posata la prima pietra della struttura che ospiterà piccoli pazienti

La nuova Casa di Fausta sta per essere costruita portando avanti il sogno di Fausta Massolo, originaria di Arquata Scrivia e per anni direttrice della nuova Divisione di Oncoematologia Pediatrica del policlinico di Modena. Lo scorso 28 marzo infatti è stata posata la prima pietra della struttura che ospiterà piccoli pazienti

ARQUATA SCRIVIA – La nuova Casa di Fausta sta per essere costruita portando avanti il sogno di Fausta Massolo, originaria di Arquata Scrivia e per anni direttrice della nuova Divisione di Oncoematologia Pediatrica del policlinico di Modena. Lo scorso 28 marzo infatti è stata posata la prima pietra della Casa di Fausta, la struttura voluta da Aseop (Associazione per il sostegno dell’oncoematologia pediatrica) che sorgerà nei pressi del policlinico e che verrà destinata a accogliere i piccoli ricoverati in Oncoematologia pediatrica e i loro familiari, durante i periodi di day hospital e di controllo. Madrina della manifestazione è stata Lorella Cuccarini.

La nuova struttura modenese sostituirà quella realizzata da Aseop nel 2008 e attualmente in funzione per ospitare i degenti. Si tratta di pazienti di diversa provenienza, alcuni da centri della provincia di Modena, altri da fuori Regione e dall’estero (Albania, Cina, Burkina Faso, Eritrea, Marocco, India, Paraguay, Pakistan, Russia, Bielorussia, Ucraina). La nuova struttura avrà 12 appartamenti, una biblioteca, uno spazio ludico interno, un giardino, una palestra per la riabilitazione, due uffici, un magazzino.

Fausta Massolo nacque a Arquata nel 1935. Dopo il diploma di liceo classico, si iscrisse alla facoltà di Medicina di Genova, dove si laureò nel 1958 con 110 e lode. Dopo un breve periodo presso la Clinica Chirurgica dell’ospedale di Firenze, nel 1966 si trasferì a Modena, dove sarebbe rimasta poi per tutta la vita. Qui insegnò per moltissimi anni all’università e si specializzò in Pediatria, Malattie del Sangue e Oncologia, poi nel 1977 ottenne l’idoneità nazionale come primaria di Pediatria. Nel 1984 diventò direttrice della nuova Divisione di Oncoematologia Pediatrica del policlinico modenese, da lei fortemente voluta e che avrebbe diretto fino al 1999, anno della sua morte.

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