La Lega Nord chiede asilo politico
Sabato 11 e domenica 12 aprile la Lega Nord scende in piazza: molti i gazebo previsti in tutta Italia per compilare la richiesta di domanda d'asilo. Rolando: "Ben venga l'accoglienza, ma solo di chi ha realmente bisogno"
Sabato 11 e domenica 12 aprile la Lega Nord scende in piazza: molti i gazebo previsti in tutta Italia per compilare la richiesta di domanda d'asilo. Rolando: "Ben venga l'accoglienza, ma solo di chi ha realmente bisogno"
POLITICA – La Lega Nord non ci sta e chiede asilo politico: sabato 11 e domenica 12 aprile, in tutta Italia, avrà luogo la provocatoria raccolta di moduli, volti alla rinuncia della cittadinanza italiana in vista di una richiesta di asilo politico. “Un’iniziativa provocatoria – commenta Alessandro Rolando, segretario cittadino – che però vuole denunciare le discriminazioni fatte dal governo Renzi, che concede ai clandestini un trattamento di gran lunga migliore rispetto a quello che viene riservato ai cittadini italiani”. Sorgeranno così diciotto punti in tutta la provincia, per ospitare i banchetti deputati alla raccolta delle firme e alla compilazione dei moduli. Tutto il materiale raccolto, poi, sarà consegnato al Prefetto, Romilda Tafuri. “Non si tratta di razzismo o xenofobia – specifica Rolando – ma di rispetto del diritto di cittadinanza. Degli oltre 170mila immigrati sbarcati sulle nostre coste, solo uno su dieci ottiene lo status di rifugiato politico. E siamo assolutamente concordi nella necessità di accogliere chi sfugge da guerre e da massacri: si tratta, però, solo del 14% dei migranti che l’Italia ospita. E gli altri?”.
“La richiesta di asilo politico ci sembra un passaggio quasi obbligato – continua il capogruppo Roberto Sarti – viste le mancanze cui i cittadini italiani sono soggetti. Molti perdono il lavoro, altri non hanno garanzie di assistenza per i servizi sanitari. Lo stesso presidente della Repubblica, il pimpante Mattarella, ha concesso la pensione di invalidità agli immigrati. La diagnosi, però, può essere fatta anche nel paese di origine. E agli italiani cosa resta?”. “Ci saranno diciotto punti – spiega Gian Paolo Lumi, responsabile organizzativo – che accoglieranno quanti vorranno unirsi a noi. Ancora una volta la Lega ci mette la faccia, nella speranza che si capisca che si deve invertir la rotta. La manifestazione, da Nord a Sud, unisce l’Italia, con una domanda: quale futuro ci aspetta?”
