Imu e Tasi, le aliquote rimangono al massimo
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Redazione - redazione@ilnovese.info  
11 Aprile 2015
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Imu e Tasi, le aliquote rimangono al massimo

Il consiglio comunale di Novi Ligure ha approvato in anticipo la delibera sulle tasse per permettere l'invio dei bollettini precompilati. Che però arriveranno solo al 60 per cento delle famiglie. Passa anche la delibera sulle edificazioni permesse dalla legge 106: escluse le aree agricole e il centro storico

Il consiglio comunale di Novi Ligure ha approvato in anticipo la delibera sulle tasse per permettere l'invio dei bollettini precompilati. Che però arriveranno solo al 60 per cento delle famiglie. Passa anche la delibera sulle edificazioni permesse dalla legge 106: escluse le aree agricole e il centro storico

NOVI LIGURE – Rimarranno uguali anche quest’anno le aliquote di Imu e Tasi fissate nel 2014. Lo ha comunicato l’assessore al Bilancio Simone Tedeschi durante l’ultima seduta del consiglio comunale, che ha approvato la delibera sulle imposte con 11 voti favorevoli e 6 contrari (M5s, Forza Italia, Movimento civico popolare). Le aliquote di Imu e Tasi, in realtà, già lo scorso anno erano state portate praticamente al massimo: 3,3 per mille la Tasi sull’abitazione principale; 10,6 per mille l’Imu su negozi, uffici, locali pubblici, siti produttivi e seconde case. Rimane uno “sconto”– 5,6 anziché 7,6 per mille – sulle abitazioni affittate a canone concordato.

L’assessore Tedeschi ha annunciato una novità importante sulle modalità di pagamento delle due imposte: “Abbiamo anticipato l’approvazione delle aliquote rispetto al bilancio di previsione. In questo modo gli uffici comunali avranno il tempo necessario per effettuare i calcoli dell’imposta. Quest’anno, quindi, i contribuenti che in passato si sono rivolti all’ufficio Tributi riceveranno direttamente a casa il modello F24 già compilato”.
L’invio del modello precompilato riguarderà circa il 60 per cento delle famiglie novesi.

La discussione è proseguita con l’argomento che ha praticamente monopolizzato la seduta, vale a dire l’approvazione degli indirizzi e dei criteri operativi per l’applicazione della legge 106/2011, norma che ha introdotto a livello statale delle misure volte a incentivare le operazioni di razionalizzazione del patrimonio edilizio esistente e di riqualificazione urbana.

L’assessore all’Urbanistica, Maria Rosa Serra, ha illustrato il testo del documento le cui finalità sono quelle di incentivare la ripresa edilizia, coniugando l’interesse pubblico e privato, e agevolare la riqualificazione di aree urbane degradate, anche favorendo lo sviluppo dell’efficienza energetica e delle fonti rinnovabili. Per gli interventi edilizi di razionalizzazione e riqualificazione, effettuati nel rispetto delle norme igieniche, sanitarie e di sicurezza, sono previste delle deroghe che riguardano i seguenti parametri: i limiti di densità edilizia, le altezze, la distanza tra i fabbricati e i mutamentxi di destinazione d’uso.

Inoltre, sono stati individuati varie tipologie di interventi per i quali non sarà possibile applicare la normativa come, ad esempio, quelli effettuati in aree agricole, in aree di inedificabilità assoluta oppure su fabbricati abusivi o, ancora, su edifici situati nel centro storico. Dopo la fase istruttoria, l’istanza dovrà essere sottoposta all’approvazione del consiglio comunale che entrerà nel merito del progetto proposto e potrà, eventualmente, modificare o non accogliere l’intervento.

L’assemblea ha poi esaminato una serie di emendamenti presentati dal Movimento 5 Stelle. Delle dieci proposte di modifica, cinque sono state respinte in quanto le stesse erano in contrasto oppure già ricomprese nel testo elaborato dall’assessorato; accolte, integralmente o in parte, le altre cinque. Il documento finale è stato approvato con 13 voti favorevoli (la maggioranza e i consiglieri Bertoli e Cuccuru) e 4 contrari (il M5s e il consigliere Porta).

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