Viale IV Novembre, stop alla sperimentazione
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Lucia Camussi - l.camussi@ilnovese.info  
13 Aprile 2015
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Viale IV Novembre, stop alla sperimentazione

La viabilità nei pressi delle scuole di Arquata, negli orari di entrata e di uscita degli alunni, è cambiata ancora una volta. La nuova ordinanza della polizia municipale della cittadina stabilisce infatti che le auto non potranno transitare in determinati orari in viale IV Novembre

La viabilità nei pressi delle scuole di Arquata, negli orari di entrata e di uscita degli alunni, è cambiata ancora una volta. La nuova ordinanza della polizia municipale della cittadina stabilisce infatti che le auto non potranno transitare in determinati orari in viale IV Novembre

ARQUATA SCRIVIA – La sperimentazione introdotta lo scorso anno non ha funzionato e ora la viabilità nei pressi delle scuole di Arquata, negli orari di entrata e di uscita degli alunni, cambierà ancora una volta. La nuova ordinanza della polizia municipale della cittadina in riva allo Scrivia stabilisce infatti che le auto non potranno transitare in viale IV Novembre dalle 8.00 alle 8.30 e dalle 12.15 alle 12.35 per tutto il periodo scolastico; le auto non potranno passare nemmeno dalle 16.00 alle 16.35 e dalle 17.00 alle 17.35.

L’ordinanza è valida per tutti i tipi di mezzi, eccetto per quelli di soccorso, per il pullmino del trasporto scolastico e per le auto dei residenti di via Regonca e via alle Scuole, che potranno quindi transitare, ma dovranno procedere con cautela e moderare la velocità.
Il comandante della Polizia Municipale Fabrizio Repetto ha confermato inoltre il senso unico in via alle Scuole, con direzione da via Regonca a piazza della Musica.

L’anno scorso, la sperimentazione aveva portato all’eliminazione del divieto di transito e all’impiego di personale della polizia municipale per regolare il traffico. “L’accorgimento si è rivelato inefficace – si spiega nell’ordinanza emanata dal Comune – venendosi a determinare un incremento esponenziale dei veicoli transitanti nell’area, non preventivabile sulla scorta delle esperienze fino a quel momento maturate e non sostenibile sotto il profilo della sicurezza dei giovani pedoni e dei loro accompagnatori”.

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