La consulta di bioetica e i futuri scenari in tema di fecondazione assistita
Novi ospiterà, nuovamente, per il quarto anno consecutivo, il convegno nazionale della Consulta di Bioetica. Lappuntamento sarà domani e sabato: domani lincontro si terrà, a partire dalle 13.30, presso il teatro Giacometti e il secondo, dalle 9, nella sala conferenze della biblioteca
Novi ospiterà, nuovamente, per il quarto anno consecutivo, il convegno nazionale della Consulta di Bioetica. L?appuntamento sarà domani e sabato: domani l?incontro si terrà, a partire dalle 13.30, presso il teatro Giacometti e il secondo, dalle 9, nella sala conferenze della biblioteca
NOVI LIGURE – Novi ospiterà, nuovamente, per il quarto anno consecutivo, il convegno nazionale della Consulta di Bioetica. L’appuntamento sarà domani e sabato: domani l’incontro si terrà, a partire dalle 13.30, presso il teatro Giacometti e il secondo, dalle 9, nella sala conferenze della biblioteca. Il tema portante della due giorni sarà quello della procreazione assistita attraverso una riflessione sulla legislazione nazionale in materia dopo che sono trascorsi dieci anni dal referendum abrogativo della legge 40 del 2004.
“La sentenza n. 162/2014 della Corte Costituzionale sulla legge 40/2004 ha aperto una nuova fase nella riflessione sulla fecondazione assistita. Si tratta – spiega Giacomo Orlando, ex primario all’ospedale “San Giacomo” di Novi e membro del Comitato di bioetica della città – di conoscere con precisione l’esatta portata degli interventi della Corte Suprema al fine di vedere quali possono essere gli ulteriori passi per un’adeguata regolazione della materia nel nostro Paese. Uno degli obiettivi del convegno è l’approfondimento delle motivazioni della sentenza e della situazione socio-politica italiana per valutare il da farsi”. Al tavolo dei relatori vi saranno, tra gli altri, Giuseppe Tesauro, presidente emerito della Corte Costituzionale, estensore della sentenza n. 162/2014; Enrico Morando, membro del comitato promotore del referendum del 2005, Filomena Gallo, segretaria dell’associazione Luca Conscioni.
“Gli interventi della Corte – continua Orlando – hanno di fatto smantellato la legge 40/2004, e hanno cassato proprio i punti sottoposti a referendum nel 2005, che non ha raggiunto il quorum. Questo fatto pone il problema se sia stato prudente e saggio indire un referendum il cui fallimento resta una ferita non rimarginata per il mondo laico”.
Prossimamente la Consulta porterà avanti anche una campagna sull’obiezione di coscienza in campo medico mentre, in autunno, provvederà a modificare il testamento biologico e farà ripartire una campagna di “consenso informato”. “In città – prosegue Orlando – la risposta al testamento biologico è stata bassa. Sono stati presentati in Comune una trentina di testamenti, non sappiamo, a oggi, quanti siano quelli effettuati davanti ai notai. Ma proprio per la bassa risposta, abbiamo ritenuto opportuno rivedere il documento che è attualmente è molto sintetico”.