Landini alla Kme: “Una crisi che coinvolge lavoro e democrazia”
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Lucia Camussi - l.camussi@ilnovese.info  
25 Aprile 2015
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Landini alla Kme: “Una crisi che coinvolge lavoro e democrazia”

La celebrazione della Liberazione e la commemorazione dei quattro operai che persero la vita all’interno dello stabilimento è stata l’occasione per invitare Maurio Landini, segretario generale della Fiom Cgil, alla Kme di Serravalle Scrivia. Un’azienda in cui la situazione non è rosea e che sta vivendo momenti di preoccupazione.

La celebrazione della Liberazione e la commemorazione dei quattro operai che persero la vita all?interno dello stabilimento è stata l?occasione per invitare Maurio Landini, segretario generale della Fiom Cgil, alla Kme di Serravalle Scrivia. Un?azienda in cui la situazione non è rosea e che sta vivendo momenti di preoccupazione.

SERRAVALLE SCRIVIA – La celebrazione della Liberazione e la commemorazione dei quattro operai che persero la vita all’interno dello stabilimento è stata l’occasione per invitare Maurio Landini, segretario generale della Fiom Cgil, alla Kme di Serravalle Scrivia. Un’azienda in cui “la situazione non è rosea” per riprendere le parole usate dal delegato sindacale Angelo Paternò e che sta vivendo momenti di grande preoccupazione per le sorti occupazionali nella stessa misura di altre aziende locali e nazionali.

Quel piano industriale ancora assente
Nel corso degli interventi, la preoccupazione di entrare la mattina in stabilimento senza sapere cosa accadrà il giorno dopo la esterna proprio Paternò. “Abbiamo un accordo in scadenza e siamo molto preoccupati perché non conosciamo quale sarà il nostro futuro – fa presente – L’accordo, valido fino al 31 dicembre di quest’anno, prevede il mantenimento dell’intera occupazione, senza applicare licenziamenti, ma adottando ammortizzatori sociali e con la piena produttività delle macchine dello stabilimento. Dopo sei anni di ammortizzatori, chiediamo che ci sia un piano industriale”.
Dopo i confronti interni avviati con i lavoratori tramite le assemblee di fabbrica, arriva ora nuovamente il tempo della contrattazione. “Entro settembre vorremmo arrivare a definire le nuove condizioni”, ha concluso Paternò.

Il ricordo dei quattro operai morti
A chiedere un minuto di silenzio in ricordo di Antonio D’Agostino, Manlio Socci, Luigi Rossi e Umberto Fadda è stato Raniero Cantagalli, che per anni ha lavorato nella fabbrica serravallese. “Mi sento in debito con loro e con i partigiani per quello che hanno saputo fare – ha detto Cantagalli – Dobbiamo molto al loro sacrificio”. Alla mattinata di ricordo sono stati presenti anche i sindaci di Novi Ligure e Arquata Scrivia e la consigliera Rosanna Testi in rappresentanza del Comune di Serravalle. Alla commemorazione ha preso parte anche l’Anpi provinciale e i rappresentanti locali dell’associazione dei partigiani.

“Una crisi che coinvolge lavoro e democrazia”
L’intervento del segretario generale della Fiom è tutto incentrato sui grandi temi nazionali: lavoro, precarietà, diritti, democrazia. “Se si arriva al punto in cui il lavoro non c’è, e se c’è è precario, allora significa che qualcosa non funziona e occorre fare seri investimenti per far tornare il lavoro un punto centrale – ha ribadito con forza Landini – Il processo che si sta radicando è quello dell’aumento dello sfruttamento, ma si tratta di un modello che non può certo affrontare i problemi che si pongono. Se non si interviene adeguatamente per modificare questo stato di cose, alla lunga la democrazia viene messa in crisi”.

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