Dopo il restauro, l’oratorio di San Martino torna a risplendere
Il vescovo Vittorio Viola ha inaugurato le nuove sale dell'oratorio della parrocchia di San Martino a Pozzolo Formigaro. L'oratorio è stato dedicato alle figure di Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II e verrà utilizzato per le attività che la parrocchia svolgerà per i giovani
Il vescovo Vittorio Viola ha inaugurato le nuove sale dell'oratorio della parrocchia di San Martino a Pozzolo Formigaro. L'oratorio è stato dedicato alle figure di Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II e verrà utilizzato per le attività che la parrocchia svolgerà per i giovani
POZZOLO FORMIGARO – Calorosa l’accoglienza riservata al vescovo della Diocesi di Tortona Vittorio Viola da parte degli abitanti di Pozzolo Formigaro. Il vescovo Viola è stato a Pozzolo per incontrare i giovani del paese e inaugurare le nuove sale dell’oratorio della parrocchia di San Martino.
Dopo l’accoglienza riservatagli dai due parroci del paese, don Fulvio Sironi e don Graziano Pepe della parrocchia di San Nicolò, e da don Nicola Ferretti, sacerdote cresciuto nella parrocchia di San Martino, la visita è iniziata con il saluto da parte del sindaco, Domenico Miloscio, che ha illustrato al nuovo vescovo quelle che sono le varie realtà presenti all’interno del territorio comunale.Dopo la messa, il vescovo ha inaugurato le nuove sale dell’oratorio parrocchiale, dedicate a Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II, figura alla quale i pozzolesi hanno già intitolato il centro sportivo di via Frascheta, “dando così il via a quelle che saranno le attività che nel corso del tempo la parrocchia comincerà ad organizzare per i giovani del paese – spiegano i parrocchiani – con l’obiettivo di fornire un luogo in cui possano incontrarsi e crescere lontani dai pericoli e secondo i buoni valori della fede cristiana”.
Grande soddisfazione per il traguardo raggiunto è stata espressa dal parroco, don Fulvio Sironi, che negli ultimi anni si è prodigato per riuscire a portare a termine quest’opera così importante per l’attività pastorale della parrocchia. Gli attuali saloni si trovavano infatti in uno stato di degrado e abbandono ed è stata “necessaria l’attenta progettazione degli architetti Alessandra Locatelli e Umberto Botta unita alla padronanza tecnica di Franco Sofio e della sua ditta Edilcom per riuscire a ottenere il risultato attuale”, sottolineano ancora i parrocchiani.