Il polmone verde della città ha bisogno di pulizia e maggiore controllo
Home
Marzia Persi - m.persi@ilnovese.info  
27 Aprile 2015
ore
00:00 Logo Newsguard

Il polmone verde della città ha bisogno di pulizia e maggiore controllo

Nelle prossime settimane verrà effettuata una manutenzione straordinaria del Parco Castello. Il sindaco Rocchino Muliere è consapevole che è necessario intervenire in questo angolo verde del centro storico che sta lentamente degradandosi. Il problema principale è che la zona sia presidiata

Nelle prossime settimane verrà effettuata una manutenzione straordinaria del Parco Castello. Il sindaco Rocchino Muliere è consapevole che è necessario intervenire in questo angolo verde del centro storico che sta lentamente degradandosi. Il problema principale è che la zona sia presidiata

NOVI LIGURE – Nelle prossime settimane verrà effettuata una manutenzione straordinaria del Parco Castello. Il sindaco Rocchino Muliere è consapevole che è necessario intervenire in questo angolo verde del centro storico che sta lentamente degradandosi. “La nostra intenzione – dice Muliere – è quella di affidare poi la pulitura ordinaria ai disoccupati come è avvenuto nell’autunno scorso”. Sarà pubblicato nelle prossime settimane un bando sui cantieri di lavoro per disoccupati i quali verranno impiegati per la pulizia del centro storico e, quindi, anche per il Castello.

Ma il problema principale, al di là della pulitura dell’area, è che la zona sia presidiata. Da questo punto di vista l’amministrazione comunale ha già preso contatti con il gruppo alpini e con altre associazioni come la Protezione Civile. “Vogliamo – prosegue Muliere – avere un presidio continuo al parco Castello. Se insieme le varie associazioni si alternano, possiamo riuscire ad avere una presenza costante. Inoltre stiamo lavorando ad un programma di eventi estivi che coinvolgano anche questa parte della città che deve vivere a prescindere dal fatto che venga presidiata costantemente”.

Nel frattempo dovrebbe anche risolversi la questione giudiziaria legata al Parco Avventura. I cittadini hanno già segnalato più volte al sindaco che le strutture del parco (scalette, ponti tibetani, piattaforme) sono facilmente utilizzabili perché l’accesso non è inibito alle persone. “Purtroppo dobbiamo attendere la fine del processo – continua Muliere – vedremo se possiamo transennare i punti di accesso alle piattaforme così da evitare che qualcuno salga sugli alberi”. Una volta terminata la fase giudiziaria non è escluso che il parco avventura possa tornare a nuova vita.
“La polizia municipale – continua Muliere – regolarmente effettuata dei sopralluoghi al parco ma, ovviamente, non si tratta di un presidio continuo. Comunque queste “visite” sono state sufficienti per identificare le persone che da qualche giorno stazionano al parco Castello e sono stati fatti allontanare. Si tratta di due senza tetto che hanno trovato ricovero sotto il portico che è a fianco della ex casetta del custode”.

Articoli correlati
Leggi l'ultima edizione