Tecnici brasiliani in visita per carpire i “segreti” del biodigestore
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Marzia Persi - m.persi@ilnovese.info  
27 Aprile 2015
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Tecnici brasiliani in visita per carpire i “segreti” del biodigestore

Una delegazione brasiliana si è recata a Novi, nei giorni scorsi, per una visita al biodigestore che è stato realizzato presso la discarica di strada Boscomarengo. Il biodigestore è stato collaudato alla fine del 2013, quindi quello passato è stato il primo anno completo di funzionamento

Una delegazione brasiliana si è recata a Novi, nei giorni scorsi, per una visita al biodigestore che è stato realizzato presso la discarica di strada Boscomarengo. Il biodigestore è stato collaudato alla fine del 2013, quindi quello passato è stato il primo anno completo di funzionamento

NOVI LIGURE – Una delegazione brasiliana si è recata a Novi, nei giorni scorsi, per una visita al biodigestore che è stato realizzato presso la discarica di strada Boscomarengo. Il gruppo era guidato dall’ingegnere sanitario Edicleusa Veloso, responsabile della politica ambientale del Governo dello Stato del Minas Gerais e dal sindaco di Itajubà e presidente del locale Consorzio dei Rifiuti Urbani e costituita complessivamente da 8 tecnici.

“Per le peculiarità di questo impianto – dice l’ingegner Andrea Firpo della società Srt che gestisce gli impianti di Novi e Tortona – sovente Novi è meta di visite informative da parte di tecnici del settore e amministratori interessati al suo funzionamento”. Il biodigestore è stato collaudato alla fine del 2013, quindi quello passato è stato il primo anno completo di funzionamento. “Le prestazioni – prosegue Firpo – registrate stabilmente si sono dimostrate perfettamente in linea con le previsioni progettuali”.

I rifiuti netti trattati sono stati pari a 17.503 tonnellate i quali hanno prodotto energia per 4,6 milioni di kWh (4,2 al netto degli autoconsumi), la percentuale media di metano è del 59%. Tocca quota 1,2 milioni di euro il ricavo dalla vendita dell’energia. “Ciò vuol dire – sottolinea ancora Firpo – che con meno di 10 tonnellate di rifiuto organico si produce abbastanza energia elettrica per alimentare una casa”.

Il bacino di utenza di Srt, costituito da 116 comuni, tra cui i centri zona Novi Ligure, Tortona, Acqui Terme e Ovada, per un totale di oltre 21mille abitanti, conferisce annualmente circa 118 mila tonnellate di rifiuti, di cui 48 mila raccolti in modo differenziato. Di questi, circa 9 mila tonnellate sono rifiuti organici e 8 mila tonnellate sono ligno-cellulosici. Prima della costruzione del digestore questa tipologia di rifiuto doveva essere destinata a impianti esterni, con un costo sostenuto da Srt di oltre 1,1 milioni di euro l’anno.

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