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Staffetta della Resistenza: una giornata indimenticabile
Tanti gli appassionati che non hanno voluto mancare, anche in una giornata dal clima ostile, per omaggiare i luoghi storici della lotta di Liberazione dell'Ovadese
Tanti gli appassionati che non hanno voluto mancare, anche in una giornata dal clima ostile, per omaggiare i luoghi storici della lotta di Liberazione dell'Ovadese
OVADA – La storia della Resistenza nell’Ovadese riassunta in una giornata in cui lo sport ha assunto valore di memoria collettiva. Tutto questo è stata la staffetta organizzata da Ovada in Sport con l’Uisp, tra Pian Castagna e la Benedicta. “Una giornata indimenticabile – affermano gli organizzatori – che ha visto la partecipazione di molti atleti e dei Sindaci di tutti i Comuni attraversati. Segno evidente che la Staffetta della Resistenza ha centrato il proprio obiettivo di far si che la Memoria della Resistenza resti viva. Tra i luoghi più significativi: il Sacrario dei Martiri del Turchino, la lapide che a Rossiglione ricorda i bombardamenti. Alcuni chilometri fuori dal centro abitato si è giunti in località Lagoscuro dove il Sindaco ha convocato un duo musicale che intona “Bella Ciao”. E poi Gnocchetto, il Pracaban, fino al santuario della Benedicta.
Sono ormai le 17,30 quando viene scattata la foto di rito con brindisi finale e la consapevolezza di essere stati protagonisti di un evento che va al di la della prestazione sportiva, il tracciato era infatti di circa ottanta chilometri, e che ha avuto il merito di riportare su strade e sentieri le staffette come avvenne settant’anni orsono durante la Resistenza.
