Sacchi bianchi del cantiere Tav, chiarimenti in consiglio comunale
I materiali contenuti nei sacchi bianchi allinterno del cantiere Cop5 a Libarna, dove il Cociv sta portando vanti gli interventi legati alla realizzazione del Terzo Valico ferroviario, sono finiti al centro del consiglio comunale di Serravalle Scrivia. Loccasione è stata fornita dallinterpellanza presentata dai consiglieri Elio Pollero e Walter Zerbo.
I materiali contenuti nei sacchi bianchi all?interno del cantiere Cop5 a Libarna, dove il Cociv sta portando vanti gli interventi legati alla realizzazione del Terzo Valico ferroviario, sono finiti al centro del consiglio comunale di Serravalle Scrivia. L?occasione è stata fornita dall?interpellanza presentata dai consiglieri Elio Pollero e Walter Zerbo.
SERRAVALLE SCRIVIA – I materiali contenuti nei sacchi bianchi all’interno del cantiere Cop5 a Libarna, dove il Cociv sta portando vanti gli interventi legati alla realizzazione del Terzo Valico ferroviario, sono finiti al centro del consiglio comunale di Serravalle Scrivia. L’occasione è stata fornita dall’interpellanza presentata dai consiglieri Elio Pollero e Walter Zerbo di Serravalle Futura.
“È stata notata la comparsa, nelle aree interessate dal cantiere Cociv in località Libarna di grandi sacchi bianchi di cui ignoriamo il contenuto – hanno fatto presente i due consiglieri all’amministrazione comunale – ma pensiamo si tratti di materiale diverso delle normali terre di scavo conferite. Il personale che operava in questa area era munito di tute e maschere che solitamente non sono usate dagli operatori del cantiere”. Da qui la necessità di conoscere “quale coinvolgimento ha avuto l’amministrazione comunale circa le attività di stoccaggio a Libarna dei materiali inerti sin qui conferiti, se cioè era libertà del Cociv di spostare nel nostro comune migliaia di metri cubi di “terre da scavo” o se era necessaria preventiva autorizzazione dell’ente in merito ai materiali stoccati se esista informazione e controllo sulla tipologia di tali “rifiuti” messi a dimora a Libarna”.
“Nei sacchi c’è materiale con frammenti di amianto – ha chiarito in consiglio il sindaco Alberto Carbone – Non si tratta di materiale che è stato portato all’interno del cantiere, ma è stato trovato lì, probabilmente era stato sotterrato insieme a pezzi di ferro diversi anni fa”. Il primo cittadino di Serravalle ha aggiunto che “tutti i verbali di carico e scarico si trovano sul sito del ministero dell’Ambiente, tutto è registrato e viene controllato da Arpa. Il materiale che verrà portato nel cantiere Cop5 verrà rimodellato lì. Il Comune non ha compiti di controllo perché c’è un organo superiore, l’Arpa, a cui compete il controllo”.