“Vegan per scelta”, Alice e la sua storia
Buona parte della nostra salute dipende dallo stile di vita e dallalimentazione. Se è in continuo aumento il numero delle persone che scelgono di diventare vegetariane (per motivi salutistici o etici), il mondo Veg è invece ancora un po sconosciuto. Per capirne di più, abbiamo incontrato Alice Rapieri, ragazza vegana di Gavi
Buona parte della nostra salute dipende dallo stile di vita e dall?alimentazione. Se è in continuo aumento il numero delle persone che scelgono di diventare vegetariane (per motivi salutistici o etici), il mondo ?Veg? è invece ancora un po? sconosciuto. Per capirne di più, abbiamo incontrato Alice Rapieri, ragazza vegana di Gavi
GAVI – Buona parte della nostra salute dipende dallo stile di vita e dall’alimentazione. Se è in continuo aumento il numero delle persone che scelgono di diventare vegetariane (per motivi salutistici o etici), il mondo “Veg” è invece ancora un po’ sconosciuto. Per capirne di più, abbiamo incontrato Alice Rapieri, ragazza vegana di 24 anni, di Gavi. Ma prima di tutto: chi sono i “Veg”, i vegani? Sono persone il cui stile di vita si fonda sul rifiuto di ogni forma di sfruttamento degli animali. Oltre a non mangiare carne o pesce, dunque, non consumano nemmeno uova, formaggi e latticini. Non abbiamo la pretesa di giudicare la loro scelta, né di presentare informazioni scientifiche su un certo tipo di alimentazione (per questo esistono professionisti come medici e nutrizionisti, a cui vi consigliamo di rivolgervi). Più semplicemente, vogliamo raccontare l’esperienza vissuta dalla giovane gaviese.
Quando e come ti sei avvicinata allo stile di vita vegano?
Il mio percorso è stato molto lungo. Ho iniziato a 16 anni: ero una sostenitrice di Greenpeace ed ero contraria all’uccisione delle balene. Così un giorno mi hanno chiesto perché allora io mangiassi carne, che comunque comporta la morte di un animale. Conoscendo dei vegetariani mi sono informata e attraverso la visione di documentari, alcuni molto cruenti, sono diventata vegetariana. Lo sono stata per sei anni e mi chiedevo come i vegani riuscissero a non mangiare uova e latticini. Poi ho voluto provare su me stessa.
E come è andata?
All’inizio ero un po’ preoccupata, perché da piccola ero anemica e son sempre stata costretta a prendere integratori, ma non avevo mai risolto nulla. In più avevo l’acne cronica, anche sulla schiena e sul petto, quindi per uscire ero costretta a coprirmi molto. Avevo ancora questi problemi da vegetariana, ed ero ingrassata di 10 chili, soffrendo anche di cellulite e smagliature. Solo divenendo vegana ho risolto le mie carenze, il problema alla pelle e sono tornata normopeso.
A te quindi lo stile alimentare vegano ha fatto bene?
Sì, ho trovato una vitalità che prima non conoscevo. Mi chiedo come mai l’uomo si ostini a mangiar carne. Dai “fruttariani” [una corrente del veganesimo: chi la pratica mangia solo frutta; ndr] ho ricevuto l’insegnamento che il cibo migliore per l’uomo rimane la frutta, anche dal punto di vista digestivo. Fra l’altro, durante la mia adolescenza soffrivo di depressione, quindi andavo dalla psicologa, prendevo pastiglie e sonniferi: non avevo una bella vita. Ora è tutto cambiato.
E dal punto di vista etico?
Diventare vegana è stata la scelta più bella della mia vita ed è per questo che io dico sempre: “Provate”. Quando smetti di mangiare carne, ti senti meglio con te stesso e ritrovi anche il contatto con la natura. Molti magari lo fanno solo per la salute, ma io ritengo che si debbano considerare tutti gli aspetti, tra cui quello ambientale. Però, facendolo con una motivazione esclusivamente salutistica, è possibile che tu ti stufi e smetta, mentre per etica ciò non è possibile.