Lo scudetto della Novese si chiama salvezza
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Maurizio Iappini - sport@alessandrianews.it  
12 Maggio 2015
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Lo scudetto della Novese si chiama salvezza

Con un budget limitato e nonostante i tanti punti persi per strada i biancocelesti hanno saputo conquistare una salvezza che servirà a ripartire al meglio in vista della prossima stagione

Con un budget limitato e nonostante i tanti punti persi per strada i biancocelesti hanno saputo conquistare una salvezza che servirà a ripartire al meglio in vista della prossima stagione

NOVI LIGURE – Una salvezza che vale uno scudetto. Tutti concordi nel dipingere come un’impresa l’obbiettivo raggiunto da una Novese che ha operato sul mercato con un budget ampiamente inferiore ad altre realtà ma che ha saputo trarre il massimo. Un esempio che è l’esatto contrario della stagione 2013-2014, segno che la dirigenza ha saputo trarre insegnamento dai propri errori. Viene da chiedersi quale sarebbe stato il cammino dei biancocelesti se solo Longhi e soci non avessero perso per strada punti clamorosi contro formazioni ampiamente inferiori e retrocesse.

Una Novese che però deve trarre insegnamento per non pensare che si possa sempre rendere semplice il complicato. Per la prima volta dalla loro nascita, il girone A ha 4 retrocesse senza la necessità di playout ed è l’unico raggruppamento della quarta serie che vive questa situazione. Segno che il gap fra le retrocesse e le altre era particolarmente profondo. Una situazione difficilmente ripetibile, soprattutto se come sembra potrebbe esserci una mini rivoluzione nei raggruppamenti con il ritorno delle sarde, la discesa dalla lega Pro del Savona e la promozione dall’Eccellenza di formazioni come il Gozzano. Insomma non c’è tempo da perdere perché chi ha tempo non aspetti tempo per non rimpiangere poi il tempo perduto.

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