Farmer’s Market, i commenti di Coldiretti e Muliere
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Redazione - redazione@ilnovese.info  
14 Maggio 2015
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Farmer’s Market, i commenti di Coldiretti e Muliere

Prodotti agroalimentari a chilometro zero: un punto di incontro tra produttori e consumatori con l’obiettivo di promuovere i prodotti locali e di sviluppare una cultura alimentare che affonda le proprie radici nel nostro territorio

Prodotti agroalimentari a chilometro zero: un punto di incontro tra produttori e consumatori con l’obiettivo di promuovere i prodotti locali e di sviluppare una cultura alimentare che affonda le proprie radici nel nostro territorio

NOVI LIGURE – Entusiastici i commenti di Coldiretti e dell’amministrazione comunale novese sulla prima giornata del Farmer’s Market allestito in corso Marenco, all’altezza di piazza XX Settembre. Dall’associazione degli agricoltori, spiegano che il mercatino di Campagna Amica che fino a dicembre si terrà ogni mercoledì in forma sperimentale, “è situato in una posizione strategica per il commercio, all’inizio di via Roma arrivando da piazza XX Settembre, vicino a un ampio e comodo parcheggio”.

A tagliare il nastro il sindaco di Novi Ligure, Rocchino Muliere, accompagnato da dirigenti e produttori Coldiretti. “Un ottimo colpo d’occhio, sono soddisfatto. Si tratta di una iniziativa importante per il territorio novese che spero venga apprezzata dai cittadini di Novi – ha affermato il sindaco Rocchino Muliere – soprattutto nell’ottica di migliorare l’offerta del centro storico cittadino. L’obiettivo è quello di avvicinare produttore e consumatore, con un’attenzione particolare per le tipicità locali e una vocazione al risparmio finale del consumatore”.

Un nuovo mercato contadino che vuole essere un punto di incontro tra produttori e consumatori ma anche un tassello economico importante per vivacizzare l’economia e il tessuto commerciale del territori con l’obiettivo di promuovere i prodotti locali, fornendo strumenti utili e pratici per favorire un acquisto critico e consapevole, favorendo un “ruolo attivo” del consumatore e infine sviluppare una cultura alimentare che affonda le proprie radici nel territorio di appartenenza.

Decisamente varia l’offerta legata alla frutta e alla verdura, ma con un ruolo da protagonisti anche i salumi, il miele, i dolci, le nocciole, il vino e i formaggi: queste le produzioni a chilometri zero che i consumatori possono trovare dai produttori agricoli in filiera corta.

“Il progetto chilometro zero, promosso da Coldiretti è ormai entrato a far parte della cultura e dell’esperienza collettiva, rappresentando una strategia comunicativa, produttiva e commerciale che richiama e ripropone il legame inscindibile tra i prodotti e il territorio che costituiscono la base dell’agricoltura italiana – afferma il direttore della Coldiretti alessandrina Simone Moroni – Un’alternativa al modello dello scambio di massa dei centri commerciali, che risulta caratterizzato dalla presenza di alimenti omogenei e anonimi dal punto di vista degli aspetti legati alle tradizioni culturali, alla stagionalità e alla disponibilità di componenti originali nella produzione e nei processi di produzione”.

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