Inno alla vita
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La ricerca della felicità deve essere un rito quotidiano, come mangiare e dormire. Non si può rinviare. E bisogna imparare a ricavarsi piccoli attimi per sorridere ogni giorno, senza dimenticarlo mai...

La ricerca della felicità deve essere un rito quotidiano, come mangiare e dormire. Non si può rinviare. E bisogna imparare a ricavarsi piccoli attimi per sorridere ogni giorno, senza dimenticarlo mai...

OPINIONI – “Maestra oggi disegno i fiori perché è il compleanno di mia mamma”. Poi arriva la mamma, 28 anni. Perché non sprizza gioia da tutti i pori? Le faccio gli auguri con il miglior sorriso. Lei risponde: “è un giorno come un altro”. Le dico: “bisogna lasciare questo bambino ai nonni e andare a festeggiare”. Mi guarda con gli occhi spenti.
Non so arrendermi all’assenza di felicità. Come faccio, ragazzi, a farvi capire che in un attimo vi volterete indietro e tutto sarà già passato? Certo, si fa fatica a sbarcare il lunario, a volte manca la forza di superare le difficoltà. In un rapporto ci sono tante prove da affrontare. Ma la vita è adesso. Siamo qui ora, granelli infinitesimali all’interno di un cosmo infinito. E’ il nostro momento. Il prima e il dopo non lo sappiamo, quello che abbiamo è la nostra esistenza. La ricerca della felicità deve essere un rito quotidiano, come mangiare e dormire. Non dobbiamo dimenticarci di guardare il cielo, di proteggere l’amore della nostra vita, cercando di non lasciarlo andare via senza aver combattuto per difenderlo. Dobbiamo mantenere accese le cose che ci fanno stare bene: magari partendo dalla musica che aveva cullato i nostri sogni e può farceli ricordare e far nascere nuove insospettabili vibrazioni. E poi gli affetti, quelli che bastano a rendere bella una giornata in compagnia. E gli amici, e i sentimenti che ci rendono forti e combattivi, gli ideali, le passioni.

La felicità si eredita, si trasmette, si contagia, si insegna.
Oggi a quella mamma che sembrava essersi dimenticata della sua giovinezza e della sua luce avrei voluto dire non “buon compleanno per un giorno” ma “buona vita per sempre”.
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