Torino-Genova, Gentile: “A Novi l’interconnessione con il Terzo Valico”
Il Terzo Valico e Novi sono stati i punti toccati dallamministratore delegato di Rfi Maurizio Gentile al convegno sulla mobilità promosso dal Partito Democratico che si è tenuto sabato 15 maggio a Torino. "Stiamo pensando - dice Gentile- a un collegamento veloce fra Torino e Genova, ma un progetto del genere chiama dentro il Terzo Valico".
Il Terzo Valico e Novi sono stati i punti toccati dall?amministratore delegato di Rfi Maurizio Gentile al convegno sulla mobilità promosso dal Partito Democratico che si è tenuto sabato 15 maggio a Torino. "Stiamo pensando - dice Gentile- a un collegamento veloce fra Torino e Genova, ma un progetto del genere chiama dentro il Terzo Valico".
NOVI LIGURE – Il Terzo Valico e Novi sono stati i punti toccati dall’amministratore delegato di Rfi Maurizio Gentile al convegno sulla mobilità promosso dal Partito Democratico che si è tenuto sabato 15 maggio a Torino. “Stiamo pensando – dice Gentile – a un collegamento veloce fra Torino e Genova, ma un progetto del genere chiama dentro il Terzo Valico”. Aggiunge Gentile: “Ritengo che il punto di collegamento con l’alta velocità, e, quindi con il Terzo Valico debba essere Novi Ligure. Si potrebbe potenziare la linea storica fra Torino e Alessandria, e creare nella vicina Novi Ligure l’interconnessione con il Terzo Valico per raggiungere Genova”.
Le dichiarazioni dell’ad Gentile sono state raccolte positivamente dal sindaco di Novi Rocchino Muliere. “Il potenziamento della linea passeggeri speriamo arrivi – sottolinea Muliere- ma non solo sulla Torino–Genova ma anche sulla tratta di Milano, tratta altrettanto importante per il territorio. Ora bisogna vedere tecnicamente come si potrà procedere”. Muliere poi sottolinea che “finalmente Rfi dà valore a Novi. Saluto, quindi, con piacere le esternazioni di Gentile”.
Il fatto che Rfi veda in Novi il punto di collegamento con l’alta velocità significa porre l’attenzione sulla scalo merci di Novi San Bovo. “Per noi lo scalo di San Bovo – prosegue Muliere – è uno snodo importantissimo che va tenuto in considerazione, il fatto di vedere che Rfi si sta muovendo e abbia intenzione di considerare Novi non può che essere una notizia positiva per la città”. Il sindaco è intenzionato a chiedere, già nei prossimi giorni, un incontro con l’ad Maurizio Gentile “per capire come si può concretizzare il progetto”.
Nel corso degli anni, da quando si parla di Terzo Valico, l’amministrazione comunale novese sia con il sindaco Mario Lovelli sia con il suo successore Lorenzo Robbiano ha sempre sottolineato la centralità di Novi e del suo scalo.
Lo scalo ferroviario di San Bovo è nato nell’ormai lontano 1884. La sua superficie è di 40 ettari ed ha sempre svolto funzione di smistamento dei treni provenienti da Genova verso Milano e Torino
L’obiettivo che gli enti locali si sono sempre prefissati è stato la riqualificazione dello scalo novese e la trasformazione in perno strategico tra Mediterraneo e Europa del Nord con nuovi impulsi al sistema economico dell’intero Basso Piemonte.
Un altro nodo da sciogliere sarà l’eliminazione dello shunt ovvero la deviazione di circa 6 chilometri della linea ferroviaria al confine fra Pozzolo e Novi e se lo smarino verrà trasportato via ferro e non su strada, come richiesto, a più riprese, dagli enti locali nel corso degli incontri avuti con Cociv ed Rfi.I Comuni del territorio hanno espresso forte preoccupazione relativamente al passaggio massiccio di mezzi pesanti nelle strade del novese, non adeguate certo, a poter sopportare un traffico sostenuto e per tanto tempo.