Cit, bilancio approvato. A pesare sono i tagli al trasporto pubblico
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Marzia Persi - m.persi@ilnovese.info  
31 Maggio 2015
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Cit, bilancio approvato. A pesare sono i tagli al trasporto pubblico

La settimana scorsa è stato approvato il bilancio consuntivo del Cit che ammonta a poco meno di 8 milioni di euro (capitale fisso 5,6 milioni di euro-capitale circolante 2,1 milioni di euro). A pesare sul rendiconto sono, soprattutto, i tagli al trasporto pubblico che sono stati perpetrati negli ultimi anni sia dal Governo centrale sia dalla regione sia dalla provincia.

La settimana scorsa è stato approvato il bilancio consuntivo del Cit che ammonta a poco meno di 8 milioni di euro (capitale fisso 5,6 milioni di euro-capitale circolante 2,1 milioni di euro). A pesare sul rendiconto sono, soprattutto, i tagli al trasporto pubblico che sono stati perpetrati negli ultimi anni sia dal Governo centrale sia dalla regione sia dalla provincia.

NOVI LIGURE – La settimana scorsa è stato approvato il bilancio consuntivo del Cit che ammonta a poco meno di 8 milioni di euro (capitale fisso 5,6 milioni di euro-capitale circolante 2,1 milioni di euro). A pesare sul rendiconto sono, soprattutto, i tagli al trasporto pubblico che sono stati perpetrati negli ultimi anni sia dal Governo centrale sia dalla regione sia dalla provincia.

“Nonostante ciò – dice Federico Fontana – il positivo andamento degli ambiti di attività a valore aggiunto gestiti dalla società (onoranze funebri e parcheggi) riesce a compensare, quantomeno parzialmente, gli effetti sfavorevoli registrati dai servizi di trasporto pubblico locale, limitando la contribuzione complessivamente gravante sugli enti locali soci, a garanzia dell’equilibrio economico-finanziario della gestione. A partire da questa qualificata dotazione di energie e risorse, sarà possibile delineare i futuri scenari aziendali, i quali tuttavia dipenderanno anche dall’esito della gara in corso di svolgimento per la selezione di un partner operativo, che potrebbe auspicabilmente rappresentare un importante momento di svolta, conferendo alla società sinergie sul piano sia tecnico che commerciale”.
Aggiunge Fontana: “Ancora una volta, quindi, l’azienda sopporta gli effetti di scelte assunte dai Governi centrali e regionali, dimostrandosi nel contempo vitale negli ambiti operativi in cui può esprimere a pieno la propria imprenditorialità”.

Le severe politiche nazionali e regionali di settore determinano, così, una contrazione della contribuzione pubblica nell’ordine di circa 270 mila euro rispetto all’anno precedente, equivalente a quasi 400 mila euro negli ultimi tre anni e a oltre 650 mila euro in un quadriennio. “Il trasporto pubblico urbano – continua Fontana – mantiene la propria rilevanza economico-finanziaria, con un valore della produzione nell’ordine dei 700 mila euro, corrispondenti a circa il 15% del totale aziendale”. 

Tra le attività integrative, il noleggio di pullman granturismo, che presenta una rilevante comunanza di risorse con i servizi che compongono il core business aziendale, si conferma come uno dei principali settori operativi a valore aggiunto gestiti dall’azienda, registrando un trend progressivamente crescente Nonostante la perdurante recessione che interessa, tra gli altri, i servizi turistici, e la conseguente intensificazione della concorrenza, il valore della produzione si attesta nell’ordine dei 770 mila euro, aumentando di 30 mila euro rispetto all’anno 2013, con un’incidenza del 17% sul totale (con una crescita di due punti percentuali).

“Grazie a un’accurata selezione dei servizi – sottolinea ancora Fontana – e un puntuale controllo dei costi, si registrano un valore aggiunto di oltre 380 mila euro e un risultato economico di poco meno di 150 mila euro, cresciuto di circa 25 mila euro rispetto all’anno precedente”. Sono stati portati nelle casse dell’ente poi 475 mila euro, con un’incidenza del 10% sul totale del Cit, provento della gestione dei parcheggi in città, in particolare dal parcheggio sotterraneo di piazza Falcone e Borsellino. Per quanto riguarda le onoranze funebri il presidente Fontana sottolinea che nonostante la forte concorrenza del mercato sono stati guadagnati al Cit 360 mila euro, con un’incidenza dell’8% sul totale. “Dall’andamento del bilancio – continua Fontana – si può facilmente desumere che l’azienda pubblica, negli ambiti in cui può esprimere la propria intraprendenza e managerialità, riesce a conseguire significativi successi, ma risente delle scelte politico-amministrative riguardanti il settore del trasporto”.

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