Il bilancio consuntivo alla prova del consiglio comunale
Il consiglio comunale di Novi Ligure si riunirà domani sera, mercoledì 3 giugno, alle ore 21.00, per discutere e approvare il consuntivo. Il bilancio è stato illustrato dallassessore alle Finanze, Simone Tedeschi ma, come richiesto dall' opposizione, si è rinviata la discussione per dare la possibilità ai consiglieri di avere la documentazione.
Il consiglio comunale di Novi Ligure si riunirà domani sera, mercoledì 3 giugno, alle ore 21.00, per discutere e approvare il consuntivo. Il bilancio è stato illustrato dall?assessore alle Finanze, Simone Tedeschi ma, come richiesto dall' opposizione, si è rinviata la discussione per dare la possibilità ai consiglieri di avere la documentazione.
NOVI LIGURE – Il consiglio comunale di Novi Ligure si riunirà domani sera, mercoledì 3 giugno, alle ore 21.00, per discutere e approvare il consuntivo. Il bilancio è stato illustrato, nei giorni scorsi, dall’assessore alle Finanze, Simone Tedeschi ma, come richiesto dai gruppi di opposizione, si è rinviata la discussione per dare la possibilità ai consiglieri di avere tutta la documentazione.
Si sono anche susseguite alcune commissioni consiliari così da approfondire l’argomento prima del voto finale. Rispetto ai dettami di legge che richiedevano che il bilancio venisse approvato entro il 30 aprile scorso, c’è stato un notevole ritardo “dovuto principalmente – dice Tedeschi – al fatto che questo bilancio ha un elemento eccezionale. Rappresenta, infatti, il primo momento di raccordo tra il vecchio e il nuovo modello contabile per gli enti locali, che entrerà in vigore tra 2015 e 2016″. Aggiunge Tedeschi: “Arriviamo al consuntivo in ritardo rispetto al termine previsto ed è appunto doveroso spiegarne le ragioni, legate innanzitutto agli adempimenti previsti proprio dal nuovo modelle contabile. Il riaccertamento straordinario dei residui, ha visto impegnati per mesi tutti gli uffici comunali. Si è trattato di un lavoro capillare che ha messo in difficoltà la grande maggioranza dei comuni, spingendo l’Anci a chiedere una proroga dei termini che purtroppo non è stata concessa”.