Infernum, ossia come far appassionare il pubblico a Dante e Divina Commedia
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Marzia Persi - m.persi@ilnovese.info  
8 Giugno 2015
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Infernum, ossia come far appassionare il pubblico a Dante e Divina Commedia

Uno spettacolo che emoziona, che coinvolge lo spettatore mantenendo sempre viva l’attenzione. Tutto ciò è racchiuso in “Infernum” per la regia di Andrea Lanza. Raramente si trova la “chiave” giusta per riappassionare il pubblico alla Divina Commedia, Andrea Lanza invece è riuscito nell’intento

Uno spettacolo che emoziona, che coinvolge lo spettatore mantenendo sempre viva l?attenzione. Tutto ciò è racchiuso in ?Infernum? per la regia di Andrea Lanza. Raramente si trova la ?chiave? giusta per riappassionare il pubblico alla Divina Commedia, Andrea Lanza invece è riuscito nell?intento

NOVI LIGURE – Uno spettacolo che emoziona, che coinvolge lo spettatore mantenendo sempre viva l’attenzione. Tutto ciò è racchiuso in “Infernum” per la regia di Andrea Lanza. Raramente si trova la “chiave” giusta per riappassionare il pubblico alla Divina Commedia, Andrea Lanza invece è riuscito nell’intento, a riprova gli applausi calorosi del pubblico presente alla prova generale aperta che si è tenuta, nei giorni scorsi, al teatro “Giacometti”. Applausi per gli attori, per il regista e per Maurizio Temporin (video) e Stefano Grosso (elementi scenici).

Allo spegnersi delle luci di sala, ecco che si è trasportati in una dimensione zen. Musica, luci, vento, canto di uccelli, grande cerchio di luna, con un mandala in continua trasformazione, una maschera d’oro e un filo… che lega una all’altra le possibili esperienze di “illuminazione”. Il messaggio è chiaro: il viaggio di Dante è stato un viaggio verso la luce. Poi, dopo un breve rituale del fuoco e del the, comincia il cammino alla scoperta di un Dante sconosciuto, così lontano dalle noiose sedute di lettura scolastica. “Infernum” è il titolo dello spettacolo, ma la visione è su tutto il percorso verso la luce, soltanto all’interno del quale si può capire il senso dello sprofondamento nell’abisso.

Nazzareno Luigi Todarello, nei panni di un guru appassionato lettore di Dante, e Federico Consentino, un servizievole e attento allievo, danno vita a un tenero confronto di umanità lontane e confluenti. Entrambi gli attori riescono a coinvolgere il pubblico grazie alla loro naturalezza che permette di trasformare l’intera sala in un luogo di cultura e bellezza senza tempo.
E poi le potenti letture dei canti più famosi. In un contesto insolito, molto “fusion”, ecco riapparire Ulisse, Paolo e Francesca, Ugolino… i dannati autoesclusi dal volo verso la consapevolezza ultima, la conoscenza suprema e scevra della perfetta coincidenza tra Dio e uomo.
Lo spettacolo, prodotto in collaborazione con Ratatok teatro, Comune, biblioteca civica, Progetto Jack ‘O Metti, è stato anche proposto, con successo, agli studenti delle scuole novesi.

“Infernum” sarà ripreso in autunno, ancora a Novi, all’interno di un programma di eventi celebrativi del 750esimo anniversario della nascita del nostro massimo poeta, e sarà presente nei cartelloni dei teatri italiani nella stagione teatrale 2015/16.

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