Come le manifestazioni cambiano il volto della città
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Come le manifestazioni cambiano il volto della città

Gli eventi consentono di investire lo spazio pubblico di un ruolo forte ma limitato nel tempo, di valorizzarne le caratteristiche peculiari e allo stesso tempo di vestirlo, attraverso allestimenti temporanei, di significati differenti funzionali all'evento proposto...

Gli eventi consentono di investire lo spazio pubblico di un ruolo forte ma limitato nel tempo, di valorizzarne le caratteristiche peculiari e allo stesso tempo di vestirlo, attraverso allestimenti temporanei, di significati differenti funzionali all'evento proposto...

OPINIONI – Al giorno d’oggi, nell’epoca della globalizzazione, assistiamo ad una perdita d’identità dello spazio pubblico urbano, sempre meno luogo di interazione sociale e rappresentativo della società moderna.
“La disaffezione allo spazio pubblico va ricercata nella scomaprsa del ‘cittadino impegnato’, ma anche nella fuga della politica dagli spazi urbani per rifugiarsi nella extraterritorialità delle reti elettroniche. Lo spazio pubblico va sempre più svuotandosi di questioni pubbliche, è incapace di assolvere il proprio ruolo passato di luogo di incontro e di dibattito di sofferenze private e questioni pubbliche” Zygmunt Bauman.
Nella ‘società liquida’ di Bauman le reti sociali si sfaldano per trasferirsi nella sfera digitale, dove le relazioni tra gli uomini si fluidificano per meglio adattarsi alle mutanti forme della globalizzazione.
Mentre le relazioni umane si trasferiscono altrove, permane l’esigenza di incontro, di vivere collettivamente un’esperienza.
Ecco quindi che lo spazio urbano diventa occasionalmente sede di eventi pubblici che si configurano come decisi addensatori sociali: assistiamo al proliferare di concerti, manifestazioni culturali, mostre a cielo aperto, conferenze e dibattiti che sfruttano la città come palcoscenico naturale.
Si tratta di investire lo spazio pubblico di un ruolo forte ma limitato nel tempo, di valorizzarne le caratteristiche peculiari e allo stesso tempo di vestirlo, attraverso allestimenti temporanei, di significati differenti funzionali all’evento proposto.
A Barcellona il Primavera Sound si è affermato come uno dei maggiori festival musicali europei: in un sito ex industriale adiacente al mare trovano spazio sedici palchi differenti, trasformando per pochi giorni l’anno un luogo anonimo in una vera e propria città nella città.
L’Urban Moves International Dance Festival è un festival di danza urbana che si svolge ogni anno a Manchester: i ballerini interagiscono con lo spazio cittadino creando uno spettacolo che cambia il modo di vedere la città.
dOCUMENTA è una mostra d’arte contemporanea che viene periodicamente realizzata nella cittadina tedesca di Kassel, assumendo nel corso degli anni un’importanza internazionale; nel periodo dell’evento la città è tutto un proliferare di installazioni artistiche che ne modificano significativamente gli spazi.
Le installazioni artistiche ‘site specific’, ideate per essere inserite in un preciso luogo, hanno una funzione ambivalente: valorizzano il contesto in cui si collocano ed allo stesso tempo traggono beneficio da questo stesso scenario.
Il Fuorisalone a Milano è un appuntamento consolidato della Fiera del Mobile: in alcuni quartieri della città, in particolar modo nelle zone adiacenti a via Tortona, Brera e Lambrate, le creazioni di architetti, designer ed artisti fuoriescono dagli ambiti espositivi tradizionali e vanno a valorizzare lo spazio pubblico.
A Mantova l’annuale Festivaletteratura costituisce un’importante occasione di scambio culturale volutamente localizzato in spazi comunemente frequentati dai cittadini.
Dal punto di vista della vivacità delle proposte culturali anche Alessandria non è da meno: negli ultimi anni si è assistito ad un proliferare di manifestazioni di interesse anche extraterritoriale.
Grazie alla Festa di Borgo Rovereto e al Capodanno Alessandrino viene concesso ai cittadini la riappropriazione del nucleo storico privo del transito delle automobili: un auspicabile sviluppo futuro del centro urbano.
L’esigenza dei cittadini di riappropriarsi dello spazio pubblico è forte: lo testimonia l’attività costante della Rete di Strada Bergamo Trotti, che attraverso piccole iniziative locali incentiva la cura dello spazio pubblico come naturale prolungamento di quello domestico.
Inchiostro, festival degli illustratori, stampatori e calligrafi, permette di riscoprire ogni anno il chiostro di Santa Maria di Castello, fulcro del quartiere più antico della città. All’interno dello spazio quadrato si alternano esibizioni di artisti, workshop, dibattiti e spettacoli. Un esempio di come un evento, seppur spazialmente limitato, possa essere catalizzatore di un pubblico eterogeneo proveniente da tutta Italia.
La realizzazione di manifestazioni temporanee costituisce inoltre un’occasione di vivere alcuni spazi che possono difficilmente essere utilizzati in altro modo: è il caso dell’Ex Caserma Valfrè e della Cittadella, grandi contenitori urbani ancora alla ricerca della loro identità. Questi eventi hanno permesso di creare un legame tra i cittadini e questi luoghi, dimostrando come possano costituire sia luoghi per lo svago quotidiano che singolari palcoscenici urbani.

 

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