Casa di Carità: un corso per tecnici turistici
L'iniziativa è inserita nel progetto "Territori da vivere". Obiettivo: promuovere il territorio con gli strumenti tipici della formazione professionale. Indagine sulla presenza dell'Ovadese e del Novese sul web
L'iniziativa è inserita nel progetto "Territori da vivere". Obiettivo: promuovere il territorio con gli strumenti tipici della formazione professionale. Indagine sulla presenza dell'Ovadese e del Novese sul web
OVADA – Nasce il corso di “Tecnico dell’accoglienza turistica”. Partirà il prossimo autunno alla Casa di Carità “Arti e Mestieri” di via Gramsci ed è inserito nell’ambito di un progetto più complessivo intitolato “Territori da vivere” che parte dall’ottenimento di un finanziamento mediante il bando della Compagnia di San Paolo. “Per noi – spiega Marisa Mazzarello, direttrice dell’istituto di formazione – una sfida interessante e al tempo stesso stimolante: intervenire con gli strumenti tipici della formazione non solo per creare lavoro ma per incidere nel campo del patrimonio culturale e paesaggistico”. All’interno del progetto è inserito anche lo studio articolato della presenza dell’Ovadese, con i suoi siti di valore, e delle cosiddette “terre di mezzo”, l’area che comprende anche il novese e il tortonese che presenteremo nel dettaglio nei prossimi giorni.“Lo spaccato – afferma l’architteto Massimo Giordani, coordinatore della ricerca – è sicuramente quello di un territorio che deve imparare meglio a promuoversi e a darsi visibilità attraverso internet e social network. L’intento di questo lavoro è proprio quello di capire, avere una base metodologica per poi intervenire su carenze e aree che hanno margini di miglioramenti significativi”. Il corso è rivolto a diplomati e prevede 600 ore di frequenza diurna su cinque giorni la settimana. Di queste un terzo saranno uno stage. “Essere esperto dell’accoglienza significa per esempio imparare a predisporre strumenti per valutare il grado di soddisfazione. Ma deve anche essere in grado di comunicare con i turisti, comprenderne le esigenze e indirizzarle”. I partner del progetto sono i tre Comuni di Ovada, Novi Ligure e Tortona, l’azienda turistica locale, Alexala, l’istituto Superiore Barletti.