Sul futuro del teatro Marenco è dibattito aperto
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Marzia Persi - m.persi@ilnovese.info  
23 Giugno 2015
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Sul futuro del teatro Marenco è dibattito aperto

Nell'ambito della discussione sui patrocini culturali che l'amministrazione di Novi Ligure concede - l'assessore alla Cultura Cecilia Bergaglio crede che sia meglio rimettere meno al regolamento - si è aperto il dibattito sul futuro utilizzo del teatro Marenco. Discussione alla quale ha preso parte anche l'opposizione novese.

Nell'ambito della discussione sui patrocini culturali che l'amministrazione di Novi Ligure concede - l'assessore alla Cultura Cecilia Bergaglio crede che sia meglio rimettere meno al regolamento - si è aperto il dibattito sul futuro utilizzo del teatro Marenco. Discussione alla quale ha preso parte anche l'opposizione novese.

NOVI LIGURE – Rimettere mano al regolamento sui patrocini culturali dell’amministrazione comunale. A volerlo è l’assessore competente Cecilia Bergaglio. “In città c’è una fitta rete di eventi culturali con patrocinio del Comune. Sicuramente il sostegno dell’amministrazione è giusto ma bisogna fare una riflessione sul tema. C’è difficoltà- dice Bergaglio- nella gestione delle manifestazioni e non c’è differenziazione qualitativa. Bisogna fare pulizia, razionalizzazione, per tanto è necessario rivedere il regolamento”.

Cecilia Bergaglio vuole dare valore al patrocinio “oggi arrivano tante richieste e non riusciamo a esaminarle bene e compiutamente quindi iniziamo un percorso virtuoso coinvolgendo chi fa cultura in città cosicche si arriva a unire le varie associazioni le quali lavorino a progetti magari di più ampio respiro”. Per questo è stato deciso che, in autunno, si terranno gli Stati generali della cultura così “da arrivare- prosegue l’assessore- a un meccanismo virtuoso migliorando l’offerta”.

All’interno di tale discorso poi c’è la fruizione del teatro “Marenco” quando i lavori di restauro saranno ultimati. “Con i nuovi criteri di bilancio- sottolinea il consigliere comunale Costanzo Cuccuru (Forza Italia)- la cultura dovrà autofinanziarsi. Per quanto riguarda il “Marenco” non vedo un futuro roseo, la parte dei finanziamenti per gli arredi, allo stato attuale, è un buco nero. Certamente il Comune non avrà liquidità a sufficienza. Si dovrà partire oggi per l’utilizzo futuro della struttura, da un censimento delle associazioni e delle iniziative”.

Sulla necessità di reperire fondi è intervenuto anche Luigi Gambarotta (Movimento 5 Stelle): “Credo sia giunto il momento di pensare al bilancio partecipato ciò significa che l’amministrazione comunale destina fondi per i progetti dei cittadini”. Il capogruppo pentastellato Fabrizio Gallo ritiene che la cultura possa essere volano anche per l’economia, non del Comune in quanto tale, ma della città. “Se davvero il teatro sarà aperto 24 ore su 24 come è stato sollecitato la scorsa settimana da alcuni esponenti del teatro alla conferenza sul “Marenco”, e si troverà la giusta chiave di lettura per fare ciò ne avranno giovamento anche altre attività”.
Prossimamente sarà convocata una commissione consiliare per iniziare a rivedere il regolamento sui patrocini comunali alla cultura.

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