Restauro Marenco, “lavori finiti entro 750 giorni”
Giovedì è stata una giornata davvero importante per la città: si è dato il via ufficialmente al restauro del teatro Marenco. "Nel 1839 dice il sindaco Rocchino Muliere- quando è stato inaugurato il nostro teatro venne organizzata una fiaccolata per Novi, quando apriremo nuovamente il Marenco, la rifaremo".
Giovedì è stata una giornata davvero importante per la città: si è dato il via ufficialmente al restauro del teatro ?Marenco?. "Nel 1839 ? dice il sindaco Rocchino Muliere- quando è stato inaugurato il nostro teatro venne organizzata una fiaccolata per Novi, quando apriremo nuovamente il ?Marenco?, la rifaremo".
NOVI LIGURE – Giovedì è stata una giornata davvero importante per la città: si è dato il via ufficialmente al restauro del teatro “Marenco”. “Nel 1839 – dice il sindaco Rocchino Muliere- quando è stato inaugurato il nostro teatro venne organizzata una fiaccolata per Novi, quando apriremo nuovamente il “Marenco”, mi auguro entro questa legislatura, la rifaremo”. I lavori, per capitolato, dovranno essere eseguiti in 750 giorni. “Sono certo- sottolinea Nino Andronico, presidente della Fondazione “Marenco”- che le ditte appaltatrici rispetteranno i tempi. Il costo dell’intervento è di 5 milioni di euro. Poi dovremo reperire i fondi per il recupero degli arredi”.
L’amministrazione comunale è convinta che il teatro sia un’opera utile “perché la cultura- prosegue Muliere- può essere volano dell’economia locale”. Il convegno che si è tenuto lo scorso giovedì nell’androne di palazzo Dellepiane, ha avuto lo scopo di gettare le basi per il futuro gestionale della struttura. “Difficile certamente – continua Muliere- sarà la gestione del teatro ma bisognerà saper coinvolgere la città sul domani di questo edificio che non dovrà essere una scatola vuota ma dovrà vivere quotidianamente”. E proprio su questo è intervenuta Maria Luisa Abate, attrice e fondatrice della compagnia teatrale Marcido Marcidorjs. “Il problema che si deve affrontare fin da oggi è l’uso del teatro. L’impegno più grande dell’amministrazione comunale inizierà alla sua apertura. Tutti i novesi dovranno sentire il teatro come la loro casa, dovrà essere sempre aperto. Per far vivere il teatro c’è bisogno del pubblico, ma il pubblico va formato in modo appassionato”.
Secondo Maria Luisa Abate l’apertura dell’infopoint, al piano nobile di palazzo Dellepiane deve essere l’avvio del cammino di cresciuta del pubblico. Poter seguire i lavori di restauro del “Marenco” è l’opportunità per coinvolgere la cittadinanza. Il teatro, inoltre, per Biagio Tambone, già primo ballerino e maitre del balletto del teatro alla Scala, deve comprendere anche la danza. “Qui è nato Marenco, le sue musiche – sottolinea Tambone- sono da guida alla danza. Marenco ha scritto le più belle pagine e le più orecchiabili per le lezioni di danza, un valore questo che non deve essere dimenticato”.
E di Romualdo Marenco e del festival a lui dedicato ha parlato il maestro Maurizio Billi annunciando il gemellaggio del festival “Marenco” con quello di Ravello. Inoltre prossimamente il Ballo Excelsior sarà inserito nella programmazione del teatro alla Scala.
Il festival Marenco prenderà il via il prossimo 16 luglio con un concerto in piazza Dellepiane.