A carico del Comune la messa in sicurezza dell’Inga
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Lucia Camussi - l.camussi@ilnovese.info  
9 Luglio 2015
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A carico del Comune la messa in sicurezza dell’Inga

Sarà nuovamente il Comune a far eseguire nuovi interventi di messa in sicurezza dell’ex stabilimento Inga di Serravalle Scrivia. Durante il consiglio comunale di lunedì 29 giugno è stato Luciano Camera, responsabile comunale del servizio Urbanistica e Pianificazione Territoriale, a fare il punto della situazione

Sarà nuovamente il Comune a far eseguire nuovi interventi di messa in sicurezza dell?ex stabilimento Inga di Serravalle Scrivia. Durante il consiglio comunale di lunedì 29 giugno è stato Luciano Camera, responsabile comunale del servizio Urbanistica e Pianificazione Territoriale, a fare il punto della situazione

SERRAVALLE SCRIVIA – Sarà nuovamente il Comune a far eseguire nuovi interventi di messa in sicurezza dell’ex stabilimento Inga di Serravalle Scrivia. Durante il consiglio comunale di lunedì 29 giugno è stato Luciano Camera, responsabile comunale del servizio Urbanistica e Pianificazione Territoriale, a fare il punto della situazione. “A marzo sono state emesse due ordinanze dal sindaco: la prima riguardava la messa in sicurezza, la seconda la bonifica della struttura – ha spiegato il responsabile comunale – Per quel che riguarda la prima, i tempi sono scaduti, è stata avvisata la proprietà che non si è presentata ed è stata denunciata all’autorità giudiziaria per non aver assolto i compiti stabiliti nell’ordinanza. Il Comune ha quindi dato incarico a una ditta per far eseguire minimi interventi legati sempre alla sicurezza sul lato che si affaccia su via Fabbriche”.

A chiarire gli aspetti legati alla bonifica è stato invece un secondo tecnico del Comune. “Dopo i sopralluoghi di Arpa e Asl, sono state seguite le prescrizioni del protocollo regionale amianto – ha chiarito Federico Fontana, responsabile del servizio Ambiente e Lavori Pubblici – Il Comune ha quindi adottato un’ordinanza di bonifica, con i tempi che vengono disciplinati dal protocollo. La proprietà ha quindi 12 mesi di tempo per far eseguire la bonifica. La scadenza è del 30 aprile 2016″.

Nel corso del dibattito, tecnici e amministratori hanno fatto presente che la proprietà non paga tributi da anni e che la situazione non è più tollerabile. “Ci stiamo muovendo per capire se è possibile che vengano stanziati fondi per la bonifica e se è possibile accedervi”, ha concluso il sindaco Alberto Carbone. “Quel che è certo è che dopo aprile 2016 non potremo continuare a subire questa situazione, bisognerà agire per non lasciare in eredità una seconda Ecolibarna”, gli ha fatto eco il vicesindaco Pasquale Vecchi.

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