Profughi impegnati nel volontariato grazie all’accordo fra Comune e prefettura
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Marzia Persi - m.persi@ilnovese.info  
13 Luglio 2015
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Profughi impegnati nel volontariato grazie all’accordo fra Comune e prefettura

Da oggi gli immigrati presenti a Novi potranno far parte delle associazioni di volontariato della città. In città attualmente si trovano 28 stranieri, una parte ospitata nella tenuta Il giglio di via Oneto e un piccolo numero in un’abitazione di via Manzoni di proprietà comunale

Da oggi gli immigrati presenti a Novi potranno far parte delle associazioni di volontariato della città. In città attualmente si trovano 28 stranieri, una parte ospitata nella tenuta Il giglio di via Oneto e un piccolo numero in un?abitazione di via Manzoni di proprietà comunale

NOVI LIGURE – Gli immigrati presenti a Novi potranno far parte delle associazioni di volontariato della città. In città attualmente si trovano 28 stranieri, una parte ospitata nella tenuta Il giglio di via Oneto e un piccolo numero in un’abitazione di via Manzoni di proprietà comunale. La maggior parte di loro arriva da zone di guerra africane e sono richiedenti asilo. Nel corso dei “tavoli territoriali” coordinati dalla Prefettura di Alessandria è emerso che una delle criticità connesse all’accoglienza è quella relativa alla “inattività dei migranti”.

Ecco che l’amministrazione comunale, in accordo con le associazioni di volontariato novesi, ha deciso di avviare una attività di volontariato per queste persone, così anche da aiutarle nell’inserimento con la popolazione italiana. È bene sottolineare che non vi sono oneri a carico dell’amministrazione comunale in quanto la cooperativa che gestisce la struttura ospitante i migranti a Novi si è resa disponibile ad accollarsi le spese di assicurazione e per gli eventuali dispositivi di protezione individuale. Nei giorni scorsi è stato approvato il protocollo d’intesa predisposto dalla Prefettura di Alessandria al fine di favorire l’attività di volontariato da parte dei cittadini stranieri richiedenti asilo, in stretto accordo con gli enti firmatari del medesimo e con le associazioni di volontariato che intenderanno accogliere i migranti quali volontari nell’ambito delle proprie attività.
È inoltre bene precisare che se un immigrato decide di essere inserito nel gruppo vincenziano dovrà prestare il proprio aiuto solo ed esclusivamente a questo gruppo attraverso, per esempio, la pulitura delle cucine piuttosto che l’allestimento della sala da pranzo, se, invece, decidesse di entrare a far parte del Banco Alimentare, si dovrà occupare di catalogare le derrate alimentari e preparare i pallet da destinare alle varie associazioni.

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