La ripresa c’è, ma la rallenta la burocrazia
L'indagine congiunturale trimestrale di Confindustria si apre all'insegna dell'ottimismo: la crisi sembra essere passata e la ripresa è vicina. Buona l'occupazione, in aumento gli ordini totali e gli indicatori di produzione. Buzzi: "Per continuare a fare bene, più conoscenza, più concorrenza, più lavoro e meno burocrazia"
L'indagine congiunturale trimestrale di Confindustria si apre all'insegna dell'ottimismo: la crisi sembra essere passata e la ripresa è vicina. Buona l'occupazione, in aumento gli ordini totali e gli indicatori di produzione. Buzzi: "Per continuare a fare bene, più conoscenza, più concorrenza, più lavoro e meno burocrazia"
ECONOMIA E LAVORO – Sembra essere – finalmente – arrivata la ripresa. Questo, almeno, è quello che si evince dalla 163esima indagine congiunturale trimestrale di Confindustria Alessandria, che nel corso della mattinata di ieri, giovedì 16 luglio, ha presentato i dati relativi alle previsioni per il periodo luglio – settembre 2015. “Le previsioni trimestrali riportano indicatori positivi – commenta il neoeletto presidente, Luigi Buzzi – e ci sono segnali di ripresa sia per l’occupaizone che per gli ordini totali, sintomo di un possibile miglioramento del mercato interno. Le aziende, insomma, iniziano a ripartire e la situazione economica attuale, favorevole anche per gli stimoli del mercato, come il minor prezzo delle materie prime e del petrolio, dovrebbero poter garantire uno slancio. Certo, tutti gli intoppi burocratici non aiutano…”
I segnali di recupero, insomma, ci sono. Qualcosa, però, sembra frenare l’avanzata e il Centro Studi Confindustria, nel recente rapporto sull’andamento dell’economia, segnala come, salvo interventi, il Pil tornerà al livello pre-crisi solo nel 2023. “Possiamo e dobbiamo affidarci a quattro leve fondamentali – continua Buzzi – la conoscenza, la concorrenza, il lavoro e, soprattutto, lo snellimento della burocrazia, che rischia di vanificare impegno e sacrifici. Solo così i dati potranno cambiare ancora, migliorando e portandoci ad avere una crescita di 2,5 punti percentuali all’anno”. Il direttore di Confindustria Alessandria, Fabrizio Riva, spiega quindi come gli indici restino positivi, “a confermare che il lunghissimo periodo di crisi è superato. Il fatto che nella nostra indagine si evidenzia che il migliore tra i nostri indici è quello dell’occupazione fa ragionare sul ruolo che le nuove normative stanno svolgendo per il mercato del lavoro. Inoltre, l’andamento di ordini totali ed export negli ultimi due trimestri fa pensare che, dopo molto tempo in cui solo l’export permetteva alle aziende di competere, ora anche il mercato interno dà segni di risalita. E anche il dato degli investimenti è molto positivo, vedremo se, da qui alla fine dell’anno, questa tendenza sarà confermata. La fine dell’embargo iraniano, poi, apre nuovi scenari inaspettati. Si tratta di una realtà ricca, ferma da dieci anni e alla quale già prima si rivolgevano alcune realtà della nostra provincia. Insomma, la ripresa sembra essere arrivata”.