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Urbanistica: “Basta con le deroghe, vogliamo certezze”
Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Andrea Scotto, presidente di Avanti Novi, che affronta il tema della legge 106 del 2011 sull'edilizia. "Serve un progetto di città moderno, essenziale, adeguato alla realtà attuale con procedure chiare e semplificate"
Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Andrea Scotto, presidente di Avanti Novi, che affronta il tema della legge 106 del 2011 sull'edilizia. "Serve un progetto di città moderno, essenziale, adeguato alla realtà attuale con procedure chiare e semplificate"
Già, perché così facendo la città rimane ostaggio di un piano regolatore superato, che tra l’altro prevede quote per uffici e centri direzionali sulla base di ipotesi di sviluppo industriale, artigianale e del terziario che la città non vede da almeno 20 anni e che, probabilmente, non vedrà mai. Neanche con un potente binocolo.
Molte aziende, grandi, medie e piccole, anche nel settore delle costruzioni, hanno chiuso; le poche che hanno aperto non sono state in grado di compensare i posti di lavoro perduti. Quando è piovuta dal cielo l’opportunità di avere lo stabilimento Maruzzella, la matassa, non solo urbanistica, della città si è dimostrata così ingarbugliata da vanificare tutto, mandando così in fumo un bel numero di nuovi posti di lavoro.”.
Per questo diciamo basta a questo piano regolatore e alle varianti e deroghe concesse facendo passare cittadini ed imprese sotto le “forche caudine” dell’approvazione caso per caso a discrezione del Consiglio Comunale, e quindi dei signori della politica novese. Altrimenti continueremo a dare l’idea che a Novi Ligure tutti sono uguali ma, per dirla con Orwell, alcuni sono “più uguali” degli altri.
Serve invece un progetto di città moderno, essenziale, adeguato alla realtà attuale con procedure chiare e semplificate, per permettere ad eventuali imprenditori, edili e non, di valutare in piena trasparenza l’opportunità o meno di un investimento, con certezza dell’esito della pratica e dei tempi di realizzazione.