Bilancio di previsione, il Comune mette in vendita gli immobili
Un bilancio di previsione lacrime e sangue, così lo ha definito il sindaco Rocchino Muliere che si è visto tagliare dallo Stato più di 2 milioni e 500 mila euro. "La manovra di bilancio è di complessivi 24 milioni di euro - dice Muliere - lanno passato era di 27 milioni".
Un bilancio di previsione ?lacrime e sangue?, così lo ha definito il sindaco Rocchino Muliere che si è visto tagliare dallo Stato più di 2 milioni e 500 mila euro. "La manovra di bilancio è di complessivi 24 milioni di euro - dice Muliere - l?anno passato era di 27 milioni".
NOVI LIGURE – Un bilancio di previsione “lacrime e sangue”, così lo ha definito il sindaco Rocchino Muliere che si è visto tagliare dallo Stato più di 2 milioni e 500 mila euro. “La manovra di bilancio è di complessivi 24 milioni di euro – dice Muliere – l’anno passato era di 27 milioni. Nonostante questa situazione per nulla ottimale, abbiamo scelto, come amministrazione, di non aumentare le tasse perché ci rendiamo conto del momento difficile in cui si trovano anche le famiglie. Abbiamo razionalizzato le spese in ogni settore e continueremo a farlo ma non so fino a quando potremo mantenere i servizi”.
E proprio nell’ottica della razionalizzazione il sindaco è intenzionato, in tempi brevi, ad arrivare all’unificazione degli uffici comunali che fino a oggi sono dislocati fra palazzo Pallavicini e palazzo Dellepiane. “Questo accorpamento ci permetterebbe – sottolinea il sindaco – di avere i locali liberi di palazzo Pallavicini da affittare, così otterremmo anche un po’ di liquidità, abbattendo le spese che oggi dobbiamo sostenere avendo due sedi comunali”.
Per fare cassa, come è avvenuto in passato, il Comune mette in vendita i gioielli di famiglia. Saranno quindi rimessi sul mercato l’ex asilo di viale della Rimembranza, la Cascina Tuara, alcuni terreni e box e poi new entry la palazzina Carige di viale Saffi. “Rispetto al passato – spiega l’assessore al Bilancio Simone Tedeschi – studieremo un bando esplorativo cioè chiederemo ai privati un progetto nel quale proporranno una nuova destinazione dell’immobile e anche il loro prezzo sul mercato”.
Anche se le alienazioni andranno a buon fine, l’amministrazione comunale deve affrontare i problemi legati all’alluvione dell’ottobre 2014 senza avere a disposizione le risorse necessarie: i danni ammontano a circa 10 milioni di euro, e, fino a oggi, la Regione ha inviato 700 mila euro “cifra che – continua Muliere – basta, a mala pena, per le spese di somma urgenza”.