Vendita farmacia comunale, Cisl e Sel dicono no
Presidio della Fp-Cisl: il sindacato si oppone allipotesi di vendita della struttura ai privati. "Ha sempre prodotto utile e non pesa e non ha mai pesato sulle tasche dei cittadini", dice Michele Sangiovanni. E intanto Sel decide di uscire dalla maggioranza di centrosinistra: "Non abbiamo consiglieri ma faremo sentire la nostra voce".
Presidio della Fp-Cisl: il sindacato si oppone all?ipotesi di vendita della struttura ai privati. "Ha sempre prodotto utile e non pesa e non ha mai pesato sulle tasche dei cittadini", dice Michele Sangiovanni. E intanto Sel decide di uscire dalla maggioranza di centrosinistra: "Non abbiamo consiglieri ma faremo sentire la nostra voce".
NOVI LIGURE – Presidio della Fp-Cisl, ieri mattina, alla farmacia comunale di via Verdi a Novi Ligure. Il sindacato che rappresenta i lavoratori degli enti pubblici si oppone all’ipotesi di vendita della struttura ai privati.
“La farmacia comunale ha sempre prodotto utile e non pesa e non ha mai pesato sulle tasche dei cittadini – spiega Michele Sangiovanni, rappresentante dei dipendenti comunali – La flessione negli incassi subìta negli ultimi anni è comune a tutti gli esercizi del settore. Nonostante ciò noi abbiamo sempre sostenuto che tale gestione potesse essere migliorata (portando utile nelle casse del Comune). Inoltre, possono essere ampliati i servizi di tipo sociale, ad esempio nei confronti della popolazione più anziana o con redditi più bassi“.
Così la Fp-Cisl, venerdì 24 luglio, ha tenuto un presidio presso la farmacia, distribuendo volantini ai clienti e spiegando le ragioni del “no” alla vendita della struttura comunale.
L’affaire farmacia ha causato mal di pancia non solo ai sindacati: il direttivo novese di Sel ha deciso di uscire dalla maggioranza di centrosinistra che governa la città. Una decisione presa l’altro ieri, “in accordo con gli organi provinciali del partito”, fanno sapere. È vero che Sel non ha rappresentanti in consiglio comunale, e quindi dal punto di vista amministrativo non cambia nulla, “ma la politica si fa anche fuori dai palazzi”, dice il segretario cittadino Michele Zanotti. “Faremo sentire la nostra voce in città”, afferma ancora Zanotti.
“Rispettiamo la decisione di Sel – ribatte il coordinatore del Partito Democratico Diego Minetto – anche se non ci pare che la vendita della farmacia sia una questione di tale portata da giustificare l’uscita dalla maggioranza. Se fossero rimasti dentro, avrebbero di sicuro avuto maggiori possibilità di far pesare la loro opinione”.
Il servizio completo sul Novese in edicola a partire da giovedì 30 luglio.